Scrutinio segreto per l’approvazione del credito d’impegno per la rimessa dei pompieri
(di P.Pola)
Durante la sua seduta di lunedì 24 ottobre 2016 la Giunta comunale di Poschiavo ha accolto il credito d’impegno per l’ampliamento della rimessa pompieri a Viale, optando tuttavia per la proposta di porre un tetto massimo di CHF 220’000.00. Il Legislativo ha pure preso atto dello stato delle trattative con il Comune di Brusio, inerenti la gestione dei rifiuti.
Torna sui banchi di Giunta la delibera del credito d’impegno relativo all’ampliamento della rimessa dei pompieri a Viale, argomento già dibattuto nella riunione dello scorso 11 luglio, che aveva visto il Legislativo optare infine per un rinvio della delibera causa la mancanza di dettagli relativi alla costruzione in parola.
Ricordiamo che, la necessità di dover ampliare la rimessa dei pompieri, nasce dal fatto che il Comune di Poschiavo riceverà in dotazione gratuitamente, da parte dell’Assicurazione fabbricati dei Grigioni, un nuovo veicolo a due vie (strada-rotaia) del valore di CHF 750’000, mediante il quale sarà possibile accedere a circa il 50% del territorio comunale tuttora non raggiungibile su strada.
Il nuovo automezzo è in grado di garantire uno standard molto elevato a livello d’intervento contro incendi o altre situazioni di pericolo, in zone discoste o malamente accessibili con gli automezzi attualmente in dotazione. Unica contropartita richiesta dal Cantone, per la fornitura del veicolo, è la costruzione di un luogo adeguato per ospitarlo, per il quale verrebbero corrisposti CHF 6’000.00 d’affitto annui.
L’aver nel frattempo ottenuto dei piani più dettagliati, che hanno risposto a molte domande lasciate aperte in occasione delle precedente discussione, non è comunque bastato a convincere il Legislativo che, i 250’000 franchi richiesti per l’ampliamento dell’attuale struttura, sono sempre ancora troppi, nonostante l’accorato intervento da parte del Luogotenente Franco Vassella, che postulava la conferma dell’intero importo richiesto. Ciò anche per il fatto che, simili costruzioni, sottostanno comunque a normative severe, che prescrivono l’utilizzo di materiali confacenti e, di conseguenza, anche più costosi.
La proposta del liberale Reto Capelli, volta a fissare un tetto massimo di CHF 220’000 al credito d’impegno richiesto, è stata seguita da 12 Consiglieri di Giunta, in una votazione svoltasi per scrutinio segreto.
Alla trattanda 6 segue, infine, l’informazione relativa allo stato delle trattative con il Comune di Brusio riguardo il modo di procedere concernente la raccolta dei rifiuti. Da quanto affermato dal Presidente della preposta Commissione di Giunta, Michel Castelli, nonostante le difficoltà riscontrate nel fare passi avanti, l’intenzione rimane quella di conferire nuovamente l’incarico alla Regione Bernina (RB).
Ricordiamo che, una mozione inoltrata dal PLD I Liberali la scorsa primavera, chiedeva in sintesi, prima di decidere il conferimento dell’incarico alla nuova RB mediante votazione popolare, di trovare un accordo con il Comune di Brusio per l’armonizzazione del sistema tariffario, così come per il sistema di raccolta dei rifiuti. Per la realizzazione degli obiettivi proposti erano stato fissati dei limiti temporali, pena il ritorno ad una gestione municipalizzata dei rifiuti.
Come sottolineato dallo stesso Castelli, l’importante è ora trovare un consenso sull’accordo di prestazione preparato con l’aiuto di un consulente legale e valutare attentamente la presa di posizione appena inoltrata da parte del Comune di Brusio, prima di tornare sull’argomento per una decisione definitiva. I punti critici rimangono e vanno oltre la sola questione dei differenti tariffari, tema quest’ultimo che non sembra più rappresentare un punto inamovibile.
Intanto, la mancata assegnazione del nuovo appalto, conferimento peraltro confermato dal Tribunale Federale lo scorso mese di dicembre, costa ai Comuni tra i 4’000.00 e i 4’500.00 franchi in più al mese. Anche se, come ben si è potuto capire, la volontà rimane quella di mantenere l’incarico in Regione, previo anche la decisione finale da parte del popolo, al momento pare che il percorso intrapreso per giungere ad una soluzione finale sia ancora sostanzialmente in salita e un accordo non si intravvede ancora proprio dietro l’angolo.
Il tempo stringe e lo spettro di un clamoroso ritorno al passato non è ancora del tutto accantonato.
















