Posticipare l’insegnamento del francese alle scuole medie come deciso dal parlamento turgoviese e il sì del Tribunale federale all’iniziativa popolare grigione per l’insegnamento di una sola lingua straniera alle elementari rappresentano un’evoluzione preoccupante per la Svizzera e il rispetto delle minoranze linguistiche.
È quanto scrive oggi in una nota Forum Helveticum, l’associazione che si batte per la comprensione linguistica e culturale in Svizzera.
Mentre le lingue nazionali vengono declassate a favore della lingua globale “inglese”, con queste decisioni viene messo in discussione il valore pratico e simbolico delle lingue latine minoritarie nel Paese, si legge nel comunicato.
Forum Helveticum chiede quindi alle autorità turgoviesi e grigioni di impegnarsi in favore degli obblighi intercantonali e della coesione nazionale.
Il posticipo negli ultimi due anni della scuola dell’obbligo del francese, così come deciso ieri dal Gran consiglio di Turgovia, è in contrasto col concordato intercantonale sull’armonizzazione scolastica Harmos.
Attualmente gli scolari turgoviesi iniziano ad imparare l’inglese a partire dalla terza elementare e il francese dalla quinta, secondo il modello 3/5 previsto nel piano di studi dei cantoni svizzero tedeschi e da Harmos.
L’iniziativa grigione vuole che alle elementari, oltre all’idioma regionale, venga insegnato solo l’inglese o il tedesco: il primo nelle zone germanofone, il secondo in quelle italofone e romance.
ATS















