Come anticipato nel precedente articolo, la seduta di Giunta di lunedì 4 giugno è stata interrotta alle ore 23.00. Da regolamento, infatti, il presidente di Giunta, che, eccezionalmente, in occasione della discussione intorno al Consuntivo 2017 era Carlo Crameri, ha posto in votazione la chiusura anticipata della seduta, trovando l’opposizione del solo Reto Capelli.
Quest’ultimo è stato accusato di aver presentato un ordine del giorno troppo corposo, anche alla luce della decisione di eliminare la seduta di maggio, per la quale era previsto un solo punto all’ordine del giorno, e cioè il tema delle rivitalizzazioni. Il fatto di aver accorpato in una serata una serie di punti delicati e che necessitano di una lunga discussione non è stata digerita dalla maggioranza dei consiglieri, che hanno così manifestato il proprio dissenso. Con buona pace della Commissione di gestione del Comune di Poschiavo (Achille Zala ha parlato di mancanza di rispetto nei confronti del gruppo di lavoro), che aveva aspettato pazientemente la trattanda sul Consuntivo.
Il punto all’ordine del giorno si era aperto con l’intervento del Podestà Alessandro Della Vedova, che aveva mostrato un avanzo di gestione di circa 400’000 CHF (600’000 se ci calcolano gli ammortamenti) contro i 200’000 preventivati. Un risultato accolto evidentemente in modo positivo, dovuto in larga misura dalla nuova perequazione (che ha portato al Comune 1,1 milioni di CHF in più) e ad un aumento degli incassi derivanti dalle imposte (salite a 700’000 CHF); queste ultime, è stato sottolineato, non danno comunque la certezza di una stabilità anche per i prossimi anni. Il primo cittadino ha, in ogni caso, parlato di “finanze solide”, le quali hanno permesso di chiudere in positivo per il 2° anno consecutivo. “Speriamo – ha detto Della Vedova – di continuare così anche nei prossimi anni”.

Riguardo alle spese non previste, il Podestà ha rimarcato come il Comune abbia rinunciato ai 265’000 CHF derivanti dalle centraline, decidendo di lasciare questi soldi a disposizione, come riserva, delle centraline stesse. 250’000 CHF, invece, è stata la cifra necessaria per far fronte a smottamenti e venti tempestosi dovuti, secondo Della Vedova, ai cambiamenti climatici. Da rimarcare anche un aumento delle spese sanitarie di 55’000 CHF, causato dall’endemico invecchiamento della popolazione valposchiavina.
A conclusione dell’intervento del Podestà, la Giunta ha cominciato a passare in rassegna le pagine del Consuntivo, chiedendo i chiarimenti del caso al Consiglio comunale e alla Commissione di gestione. Fino, come detto, alle fatidiche ore 23.00.
Marco Travaglia















