Un uomo, nel mezzo del cammin di vita sua, fa la spola fra Losanna e le Centovalli, in Ticino, per visitare il vecchio padre contadino ormai malato nella sua camera 112, avvolto nelle nebbie della demenza e ravvicinato al tempo ultimo. In uno dei suoi viaggi di ritorno in treno, il protagonista – con un senso amaro di colpa per provare, assieme al dolore per la fragilità penosa del padre, anche un certo sollievo liberatorio per essersi rituffato nella vita – riflette fra se e rivede, per sprazzi frammentati, la vita del padre. C’è evidentemente dell’autobiografia in questo racconto che mescola memoria di infanzia e di vigore paterno, asprezze di vita contadina e balzi nel presente di malattia.
Recensione scritta e video: http://circolodeilibri.ch/novita-da-leggere/camera-112.














