Impianto d’irrigazione per il fondovalle: sì alla votazione popolare

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Giovanni Jochum

Nella seduta di Giunta di lunedì 5 ottobre si è discusso anche dell’impianto d’irrigazione per il fondovalle. Considerata la situazione gestionale non del tutto chiara, il Consiglio comunale ha proposto alla Giunta comunale, con successo, di deliberare il credito (1.7 milioni di CHF) tramite votazione popolare e di nominare una Commissione preparatoria.

Storia del progetto

“Nel 1958 – si legge nel documento consegnato alla Giunta – venne fondato il Consorzio Bonifica Fondiaria del Comune di Poschiavo (CBF). Il progetto generale prevedeva, oltre alla costruzione di più di 120 km di strade agricole, rassodamenti di terreno e prosciugamenti, pure l’impianto d’irrigazione del fondovalle. Attualmente, per completare i lavori di bonifica manca ancora l’esecuzione dell’impianto d’irrigazione.

Negli anni 2007 – 2009 venne elaborato con l’Ufficio federale per la natura e l’ambiente (UNA) il progetto. Seguiva la consultazione interna a livello cantonale. Il progetto, in seguito, subì un’interruzione a seguito dell’inizio del progetto Lagobianco. Nel 2012 il progetto d’irrigazione venne riavviato con l’elaborazione di un concetto di sviluppo delle acque, incluso lo spazio riservato alle acque. Ciò portò ad un nuovo ridimensionamento del comprensorio da irrigare. A seguito dell’adeguamento delle condizioni quadro, si dovette procedere ad un’ulteriore revisione e in parte alla definizione dei punti di prelievo dell’acqua. La perizia idrogeologica e il rapporto sui deflussi residui vennero consegnati nel 2014. Seguì l’accordo con il Comune di Poschiavo per il prelievo dell’acqua in nuovi punti. Infine, negli anni 2017 – 2018, il Cantone dei Grigioni espletò la consultazione interna relativa al progetto rielaborato”.

Il presente

I costi complessivi di realizzazione dell’impianto sono stati stimati, nel 2017, dalla ditta Donatsch e partner, in circa 7.85 milioni di franchi. Le spese che hanno diritto ad un sussidio sono pari a 6.2 milioni, di cui l’80% sovvenzionati dalla Confederazione e dal Cantone: si parla di 4.96 milioni di franchi. I costi residui, pari a 2.89 milioni, dovranno essere sostenuti con contributi di terzi, e cioè dal comune di Poschiavo, dai proprietari dei terreni e dai gestori degli stessi. In questo senso, la partecipazione comunale ammonta a circa 1.7 milioni di franchi (compresi i costi da sostenere quale proprietario fondiario). I proprietari dei terreni ed i gestori degli stessi dovranno invece versare la rimanente quota, ossia 500’000 CHF ciascuno. Il programma di esecuzione dei lavori prevede una loro suddivisione sull’arco di cinque anni. Questo significherebbe che per i prossimi 5 anni, a preventivo, si dovranno inserire circa 340’000 CHF.

I nodi da sciogliere

Secondo il parere dell’Ufficio dei Comuni, è stato spiegato, si può considerare tale investimento come un’uscita vincolata poiché la situazione d’impegno è già stata creata in precedenza. Questo comporterebbe la mancata applicazione del referendum finanziario e pertanto non sarebbe richiesta l’approvazione da parte del popolo.

Secondo quanto spiegato dal Podestà Giovanni Jochum, però, esisterebbero dei possibili fraintendimenti, rappresentati dall’articolo 13 (lit. b, gli affari che nel caso singolo generano nuove uscite una tantum superiori a CHF 700’000.00, lit f, il rilascio e la modifica sostanziale di concessioni di sfruttamento idrico, la costituzione di altri speciali diritti di congodimento e l’esercizio del diritto di riversione ai sensi della legislazione sul diritto delle acque, sottostà al referendum obbligatorio e lit. h gli oggetti che la Giunta comunale vuole porre in votazione con decisione a maggioranza) e 14 della Costituzione comunale (cpv. 1, su richiesta di almeno 150 aventi diritto di voto sottostanno al voto del Popolo: A. il consuntivo, il preventivo e la determinazione del tasso fiscale e B. gli affari, che nel caso singolo generano uscite annuali ricorrenti superiori a CHF 400’000.00 e fino a CHF 700’000.00 sottostanno al referendum facoltativo).

Alla luce di queste interpretazioni discordanti, il Consiglio comunale, in modo cautelativo, ha proposto alla Giunta comunale di deliberare il credito per l’impianto d’irrigazione (1.7 milioni di CHF) tramite votazione popolare. D’accordo con il modo di procedere, la Giunta ha quindi nominato una Commissione preparatoria che risulta così composta: Fabio Zanetti (PLD), Arno Marchesi (PDC), Franco Isepponi (PDC) e Francesco Luminati (Poschiavo Viva).


Marco Travaglia

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione