In occasione della seduta di Giunta di lunedì 1° febbraio, il Consiglio comunale ha risposto alla mozione, presentata il 24 agosto scorso, relativa alla gestione dell’ordine pubblico. L’azione intrapresa dall’UDC aveva come obiettivo, alla luce delle ricorrenti lamentele da parte della popolazione e delle autorità sui mancati controlli nel territorio, quello di analizzare la situazione in essere e ricercare delle possibili soluzioni. Dopo una lunga discussione, al momento sembra prevalere la proposta del Consiglio, ovvero quella di definire un inedito mandato di prestazioni con la Polizia cantonale.
Le risposte alle domande poste dall’UDC sono state illustrate dal podestà Giovanni Jochum. Il dato di fatto dal quale non si può prescindere riguarda l’attuale contratto di prestazioni: il comune di Poschiavo, infatti, da quindici anni (2005), ha delegato il compito di polizia comunale alla Polizia cantonale. Il lavoro è stato valutato in 75’000 CHF, che corrisponde a un impiego al 60%. Questo vuol dire che le forze dell’ordine hanno 25,2 ore alla settimana per adempiere ai diversi compiti pattuiti: un tempo che, come compreso da taluni consiglieri, risulta essere piuttosto limitato.
Per questo motivo, da parte di alcuni membri del Legislativo (tra cui il portavoce del PLD, Fabio Zanetti) è già maturata l’idea che nel prossimo futuro sarà necessario investire maggiormente. Se, da una parte, l’UDC, per bocca di Gabriela Menghini-Inauen, richiede al Consiglio una lista completa delle necessità del Comune, dall’altra Poschiavo Viva suggerisce che, comunque, non venga abbandonata l’idea di una Polizia regionale.

Tale soluzione, infatti, è stata valutata all’interno delle varie ipotesi elaborate dall’Esecutivo. Oltre a questa, si è ragionato riguardo l’introduzione di: un corpo di polizia comunale, un servizio di sicurezza (Securitas) e un assistente della sicurezza (Sicherheitsassistent). Analizzati i pro e i contro, come anticipato, il Consiglio comunale è giunto alla conclusione che “rinnovare l’accordo con la Polizia cantonale con l’adattamento dell’attuale mandato di prestazioni sia la garanzia migliore per porre rimedio ai punti negativi elencati e dar seguito alle richieste nella mozione UDC”. Gli elementi chiave che fanno propendere per questa soluzione sono, tra le altre cose, i costi di gestione sostenibili, la competenza e la professionalità.
“È sottointeso – ha dichiarato Giovanni Jochum – che non si può continuare con lo status quo. Bisognerà definire in modo chiaro i compiti da svolgere, i processi di controllo e i rispettivi interventi”. Per questo motivo, il contratto attuale con la Polizia cantonale è stato disdetto con un anno di anticipo, con l’intento, da parte del Consiglio, di arrivare a una formulazione soddisfacente per il nuovo mandato di prestazioni che, verosimilmente, avrà la durata di 2 anni (con possibilità di prolungamento).
“L’introduzione della polizia comunale in stretta collaborazione con la polizia comunale di St. Moritz, che ha segnalato la propria disponibilità in questo ambito, – ha aggiunto il podestà – sarebbe l’altra via percorribile. Vista la situazione finanziaria del Comune e la non ancora esistente volontà di collaborazione tra i comuni di Poschiavo e Brusio, il Consiglio comunale propone di tenere tale opzione quale alternativa in caso che la collaborazione con la Polizia cantonale non dovesse portare a un sensibile miglioramento della situazione. Infine, l’opzione di una Polizia comunale a livello di Regione rimane aperta e verrà ripresa qualora la collaborazione con la Polizia cantonale non dovesse soddisfare le aspettative”.
Marco Travaglia















