Buona la prima per «Mi la verità l’i dita»

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Atto del processo a Caterina Ross esposto all'entrata della prima di “Mi la verità l’i dita”

Un numeroso pubblico ha calorosamente applaudito, lo scorso sabato, presso le palestre di Santa Maria, la prima del docufilm «Mi la verità l’i dita». L’opera cinematografica amatoriale, prodotta da Marco Fighera con la regia del debuttante Antonio Platz, è nata dopo la presentazione, circa due anni fa, del trailer omonimo di 4 minuti dedicato alla stregoneria in Valposchiavo (nell’ambito dell’evento faro, la rassegna: «Streghe!»). Rimanevano 23 minuti di girato inutilizzato, che hanno dato lo spunto per questo nuovo docufilm.

A presentare il film in apertura di serata: Marco Fighera, Antonio Platz, Anna Zanoli (interprete della strega Caterina Ross bambina), Luigi Spiga (voce narrante e conduttore del docufilm) e la storica Cristina Codega (sceneggiatrice e responsabile del rigore storico e scientifico di quanto raccontato). Non sul palco, ma impegnato con l’assistenza tecnica e fonica, Corrado Crameri (operatore macchine da presa e assistente montaggio).

Contrariamente al solito, il trailer, nato da un incontro di Marco Fighera con Cristina Codega durante le ricerche sulla stregoneria di quest’ultima, ha poi portato alla realizzazione del film di 32 minuti. Anche la sceneggiatura, scritta a quattro mani da Platz e Codega, diversamente dal consueto, è stata scritta dopo aver prima filmato le situazioni.

Nel docufilm si alternano scene al presente, con suggestive immagini di Poschiavo e la presentazione dei luoghi storici a cura di Luigi Spiga, con ricostruzioni al passato del processo a Caterina Ross, che vedono attori in costume e immagini anticate, quasi in bianco e nero.

Per la realizzazione di «Mi la verità l’i dita» sono state coinvolte 70 persone, nessuna delle quali attori professionisti, nemmeno, come potrebbe sembrare, l’ottimo narratore Luigi Spiga, che nella vita svolge attività di cameriere.
«Un esperienza arricchente, – spiegano regista e produttore – che resta comunque un umile lavoro amatoriale, nonostante l’alto livello del materiale tecnico utilizzato per la realizzazione».

Sul palco un’emozionata Anna Zanoli, interprete di Caterina Ross durante gli anni della sua infanzia; la giovane, abituata a calcare il palco del teatro, ha trovato inconsueta la recitazione senza pubblico, pur dichiarandosi molto soddisfatta dell’esperienza. Un plauso anche a Elena Vassella per l’interpretazione di Caterina Ross adulta.

A concludere la serata, come anticipato in apertura di articolo, un applauso lungo e sentito dal pubblico.