Grande successo di pubblico venerdì 25 aprile nel salone di Casa Torre a Poschiavo per la presentazione del nuovo libro di Andrea Paganini, intitolato “La frontiera dalle uova d’oro”. L’opera è un progetto dell’Istituto di ricerca sulla cultura grigionese (Pgi) e getta luce su un periodo storico affascinante e spesso dimenticato, narrando le intricate vicende dell’immigrazione e del contrabbando di uomini e merci che animarono il confine tra la Valtellina e la Valposchiavo tra il 1800 e il 1950.
La sala di Casa Torre, gremita di circa cento persone tra cui lo zio e la moglie dell’autore, ha accolto con calore l’autore e la sua preziosa ricerca. Ad aprire la serata è stata Saveria Masa, storica e operatrice culturale, che con una presentazione dettagliata e appassionata ha guidato il pubblico attraverso i capitoli del libro, svelandone la ricchezza di contenuti e la rigorosità della ricerca condotta da Paganini, originario proprio di Poschiavo.
Successivamente, l’autore ha preso la parola, visibilmente emozionato ma al contempo raggiante per aver portato a termine questo significativo progetto. Con l’aiuto delle diapositive, ha condiviso aneddoti inediti e ricostruzioni storiche dettagliate, arricchendo il racconto con immagini d’epoca che ritraevano le persone e i luoghi protagonisti di quegli anni. Paganini ha condiviso delle storie sulle vacanze d’infanzia passate in Valle, in una baita appartenente alla sua famiglia: “Quando veniva sera, per spaventarmi, mi dicevano che stavano arrivando i contrabbandieri con le sacche, e io mi nascondevo sotto al tavolo” ha raccontato l’autore ridendo.
Spazio anche al ricordo delle poche persone ancora in vita che ha incontrato lungo questi anni di studio, coloro che ha avuto l’onore di intervistare facendosi raccontare la vita vissuta in quell’epoca difficile. Con visibile emozione l’autore ha ricordato di un’anziana donna che lo ha aiutato a comporre alcuni frammenti di storia grazie ai suoi racconti, successivamente Paganini ha fatto avere alla donna delle immagini di quegli anni che lei non aveva mai visto e con le quali, finalmente, poteva ricostruire ricordi più vividi.

Attraverso le parole di Paganini, il pubblico ha potuto immergersi nelle dinamiche sociali ed economiche di un’epoca in cui il confine rappresentava non solo una divisione geografica, ma anche un crocevia di destini e di opportunità, spesso legate a traffici illeciti ma anche a storie di migrazione e di scambi culturali.
L’autore ha saputo emozionare, trasmettendo la passione che lo ha animato durante la stesura del libro e la sua profonda connessione con le storie ritrovate da lui stesso in tanti anni di ricerca.
La presentazione si è conclusa con un conviviale rinfresco, offrendo agli spettatori l’occasione di dialogare con l’autore e di approfondire ulteriormente le tematiche affrontate nel libro.
“La frontiera dalle uova d’oro” si preannuncia come un contributo fondamentale per la comprensione della storia locale e un’occasione imperdibile per riscoprire un passato ricco di sfumature di cui non tutti conoscono l’origine.
Il libro è ora disponibile per tutti coloro che desiderano intraprendere questo affascinante viaggio nella memoria del territorio.
















