338 soci hanno gremito sabato 26 aprile le palestre S. Maria di Poschiavo in occasione 19ª Assemblea Generale della Banca Raiffeisen Valposchiavo. Una partecipazione che, come ha osservato il Presidente della direzione Matteo Marchesi, «forse perché siamo una cooperativa vicina a voi soci, o forse perché come cooperativa nei nostri statuti abbiamo confermato i nostri valori» è segno di un forte senso di appartenenza.
Solidità finanziaria e crescita costante
L’esercizio 2024 si è chiuso con un bilancio in crescita: la somma complessiva ha raggiunto i 391.3 milioni di franchi, con un incremento di 8.8 milioni rispetto al 2023 e di 30 milioni negli ultimi cinque anni.
Il portafoglio crediti alla clientela si attesta stabile a 295 milioni di franchi, con un lieve aumento della componente ipotecaria. I fondi della clientela sono cresciuti di 5.8 milioni, raggiungendo la quota 283 milioni, mentre il fuori bilancio è pari a 101 milioni, con un aumento del +9,2%.
I ricavi d’esercizio, invece, sono saliti a 6.533 milioni di franchi mentre i costi d’esercizio ammontano a 3.061 milioni. Il risultato d’esercizio è di 3.272 milioni, con un utile netto di 541.000 franchi (+3,6%) e un cost-income ratio del 46,9%.
La parola alla governance: “Una squadra che funziona” e un modello cooperativo da preservare
Il presidente del Consiglio di amministrazione Michel Castelli ha voluto porre l’attenzione sul lavoro del CdA: «essendo questo di carattere prettamente strategico, è poco visibile per la clientela e rimane nell’ombra. Per tanto, la situazione economico positiva della nostra banca non da ultimo è anche il risultato di un gioco di squadra tra i membri del Consiglio di amministrazione». E ha aggiunto: «Mi sento di dire con piacere, che anche a livello di Consiglio di amministrazione la squadra funziona!».
Per quanto riguarda invece il posizionamento di Banca Raiffeisen Valposchiavo, il presidente ha constatato che «il triste destino di altri istituti bancari storici svizzeri ci servono da monito: i nostri valori vanno preservati e coltivati. La speculazione finanziaria fine a sé stessa non è un modello d’affari duraturo», ha affermato Castelli, spiegando che «il modello cooperativo di Raiffeisen è una storia di successo. Raiffeisen opera in modo sostenibile e si concentra sulla stabilità e sull’affidabilità della propria attività bancaria».
Investire nelle persone: 13 collaboratori e formazione continua
Quali sono quindi gli elementi che caratterizzano maggiormente Banca Raiffeisen Valposchiavo? Uno su tutti, che nel mondo di oggi sembra venire meno, è la prossimità umana con il cliente, per stabilire con questo un vero rapporto di fiducia; per cui si dà importanza alla formazione di giovani che portino avanti questi valori nei prossimi anni. «Per il Consiglio di amministrazione gli investimenti nella formazione e il perfezionamento delle nostre risorse umane è una priorità assoluta. In questo modo prepariamo anche il cambiamento generazionale all’interno della nostra banca, dando ai nostri giovani la possibilità di crescere». E ha aggiunto ancora Castelli: «Poter contare su una squadra così coesa e preparata, per me è una certezza per il futuro della banca. Fatto un applauso a tutti i nostri collaboratori».
125 anni del gruppo Raiffeisen: tra radici e futuro
«Il parroco Johann Evangelist Traber è la forza trainante della prima Cassa Raiffeisen svizzera», ha ricordato Castelli. «Il primo statuto della Cassa di risparmio e prestiti Raiffeisen di Bichelsee si basava sul modello Raiffeisen allora già noto – originariamente sviluppato in Germania». Sono quindi previsti nel 2026 i festeggiamenti per gli 80 anni della costituzione della prima cooperativa Raiffeisen in Valposchiavo e i 20 anni delle Banca Raiffeisen Valposchiavo.
La storia della banca ha permesso di ricordare inoltre che «quarant’anni fa in Valposchiavo erano ancora cinque cooperative Raiffeisen» e che oggi, con la fusione avvenuta nel 2006, «l’attuale organismo Banca Raiffeisen Valposchiavo è la sintesi delle cinque cooperative di quarant’anni fa, in una più forte». Un processo che ha portato alla nuova sede al Borgo, simbolo di un organismo «che si deve adeguare in continuazione ai cambiamenti esterni, altrimenti non ha un futuro».
Uno sguardo ai mercati: sfide e opportunità
Matteo Marchesi ha osservato che «durante il 2025 prevediamo comunque un miglioramento della crescita, anche se l’attuale situazione crea alcune incertezze» D’altronde «il mercato svizzero ha però una grande mancanza di offerta di immobili, questo lo notiamo anche in Valle». E per evitare un arresto dell’economia, la BNS a marzo ha ridotto il suo tasso di riferimento al 0.250%.
Cultura, soci e comunità: una banca vicina
Marchesi ha dichiarato: «La vostra Banca Raiffeisen Valposchiavo vi offre fino al 31.05.2025, sempre in occasione dei 125 anni di Raiffeisen Svizzera un tasso d’interesse speciale per gli investimenti a termine con una durata di 2 o 3 anni». Inoltre, ha ricordato: «Nel 2025 Fondazione Musei Valposchiavo, restauro complesso artigianale Aino, CHF 5’000». E ha aggiunto che «nel 2024 oltre 900 soci del gruppo Raiffeisen hanno visitato i Musei in Valposchiavo gratuitamente (risparmio CHF 10.00)». Per l’occasione, Giovanni Ruatti, direttore dei Musei Valposchiavo, ha esposto la situazione che riguarda i musei, interrogando il pubblico attraverso un sondaggio, quale fosse la conoscenza di questi luoghi e dell’indice di gradimento.
La serata si è conclusa con un intervento video di Paolo Attivissimo sulla sicurezza digitale, seguito dalla cena dell’Albergo Albrici, l’esibizione della Scuola Musicale Poschiavo e musica da ballo con il gruppo Leonardo. In chiusura, ogni partecipante ha ricevuto un omaggio con prodotti 100% Valposchiavo.

































