Valposchiavo a tavola: mangiare consapevole per una vita più sana

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«Noi siamo quello che mangiamo». Questa frase, che ha fatto storia, è stata il pilastro della conferenza sull’alimentazione consapevole tenuta nella sera del 3 giugno presso la caffetteria dell’Ospedale San Sisto di Poschiavo. L’evento, condotto dalla dietista Flurina Pitsch – consulente alimentare presso il CSVP – ha messo in luce l’importanza di una dieta sana e sostenibile, focalizzandosi in particolare sui benefici di cui si può giovare consumando prodotti locali.

Che cos’è l’alimentazione consapevole

La dottoressa Pitsch ha introdotto questo concetto partendo dalle basi: la provenienza e la produzione degli alimenti, il loro impatto sull’ambiente, le tecniche di lavorazione, la necessità di una dieta varia e la corretta composizione del pasto. Un aspetto centrale della presentazione è stato il ruolo preminente dei prodotti della Valposchiavo, simbolo di un’agricoltura biologica che vanta una copertura impressionante di oltre il 97% della superficie agricola.

Il marchio “100% Valposchiavo” non è solo un’etichetta, ma una garanzia di autenticità e sostenibilità. Un prodotto può fregiarsi di questa denominazione solo se è composto esclusivamente da ingredienti primari provenienti dalla valle. Questo impegno si estende anche al settore della ristorazione, con l’impegno per chi aderisce all’iniziativa si offrire almeno tre piatti “100% Valposchiavo” per tutto l’anno.

L’agricoltura biologica della Valposchiavo, oltre a promuovere l’utilizzo di mangimi bio, pone una particolare attenzione sul benessere animale. Sono severamente vietati gli antibiotici preventivi così come i promotori della crescita. Sono invece incentivate pratiche come la pascolatura e un’alimentazione naturale. Questi standard, che superano le norme dell’Unione Europea, aderiscono rigorosamente ai criteri di Bio Suisse, i quali prevedono che in Svizzera l’intera azienda agricola debba essere biologica, a differenza di quanto ammesso nell’UE.

I benefici dei prodotti biologici locali

La dottoressa Pitsch ha sottolineato come le linee guida per le aziende biologiche vadano ben oltre la semplice assenza di pesticidi sintetici e fertilizzanti chimici. Per la coltivazione di cereali, frutta e verdura, si privilegia l’utilizzo di semi biologici, il controllo meccanico delle erbacce e un controllo naturale dei parassiti. Bio Suisse considera anche aspetti aggiuntivi come la biodiversità, il consumo d’acqua e gli standard sociali.

Numerosi studi, ha illustrato la dietista, dimostrano che i prodotti biologici spesso contengono più composti bioattivi, come gli antiossidanti. Inoltre, questi prodotti contengono maggiore vitamina C e fanno bene all’ambiente, proprio perché vengono coltivati senza pesticidi chimici e rispettando la natura. Ciò contribuisce a proteggere il suolo, l’acqua e la biodiversità, rendendo l’agricoltura più sostenibile.

Consigli per comporre un pasto equilibrato

Un elemento chiave della conferenza è stata la spiegazione della composizione ideale del pasto e della piramide alimentare svizzera. Questa piramide ha alla base l’idratazione (circa 1,5 litri di liquidi al giorno, a seconda del peso della persona), seguita da frutta e verdura (circa 5 porzioni al giorno, di diversi colori, di stagione e regionali). Generalmente è preferibile la verdura alla frutta per il suo minor contenuto di zuccheri, dato che un eccesso di fruttosio può influenzare i livelli di glicemia e colesterolo.

Per quanto riguarda i cereali, legumi e patate, si consigliano 3 porzioni al giorno, variando in base alle esigenze individuali, con l’indicazione di preferire almeno la metà in forma integrale in ragione del loro alto contenuto di fibre e il maggiore senso di sazietà che queste apportano.

I latticini sono raccomandati in 2-3 porzioni al giorno, preferibilmente non zuccherati, per assicurare un adeguato apporto di calcio, fondamentale soprattutto dopo i 25 anni e per le donne in menopausa. È preferibile optare per prodotti con proteine biologiche, ed è curioso sapere che le mucche che pascolano sopra i 1500 metri producono latte con maggiori livelli di Omega-3!

Una porzione al giorno di proteine come carne e legumi è l’ideale, ricordando che i legumi, pur essendo carboidrati, sono anche una fonte importante di proteine e fibre.

Infine, oli, grassi e noci, in cima alla piramide, vanno consumati con parsimonia (due cucchiaini di olio vegetale e una manciata di noci o semi al giorno). I dolci e gli stuzzichini salati, pur se gustosi, devono essere assunti con moderazione, tenendo presente che possono stimolare l’appetito ma anche la produzione di serotonina, l’ormone della felicità.

In sintesi, una dieta equilibrata, con una varietà di alimenti freschi e nutrienti, un bilancio tra carboidrati, proteine e grassi, e un’ottima idratazione, è fondamentale per il benessere fisico e mentale. I vantaggi dei prodotti regionali e stagionali sono molteplici: qualità superiore, riduzione dell’impatto ambientale e supporto all’economia locale.

Fare scelte alimentari consapevoli non è solo un beneficio per la nostra salute, ma anche un atto di responsabilità verso l’ambiente e la comunità.