Domenica 29 giugno, in una calda giornata estiva, Poschiavo ha svelato il suo ultimo gioiello: il percorso storico “Giro dei Secoli”. Un vero e proprio invito a passeggiare nella storia, un anello di circa 2,5 chilometri che si snoda tra i luoghi più affascinanti del borgo: da San Pietro a Miravalle e giungendo a Castel, per poi tornare al punto di partenza con la suggestiva Scalinata.
Il “Giro dei Secoli” è molto più di un semplice sentiero; è un filo che lega strutture storiche e contemporanee, un percorso culturale e paesaggistico unico nel suo genere. Muri a secco che hanno sfidato il tempo, selciati che hanno visto passare generazioni, scale in pietra massiccia che si fondono con il paesaggio e punti panoramici unici, offrendo vedute mozzafiato sulla Valposchiavo e le rupi della Val d’Ursé.
Il viaggio inizia dalla chiesa romanica di San Pietro, da cui si imbocca il sentiero Tröce il Risveglio, un percorso pensato per il passeggio e lo svago già dalla prima associazione “il Risveglio”, attiva dal lontano 1889. Poi si sale sulla Via al Castel, un ripido sentiero selciato che è un impressionante esempio di ingegneria medievale, conducendo alle rovine del castello “Olzate”. Il Camin Castellasc si snoda tra la roccia imponente e un massiccio muro a secco, mentre la Scalinata, con i suoi blocchi di pietra, si inserisce sinuosamente nel paesaggio. Lungo il Sentiero Örtin, infine, si scopre l’omonimo complesso di giardini terrazzati, racchiuso in una struttura di stile medievale.
È incredibile vedere come la natura abbia saputo riprendersi spazi che un tempo erano solo pietraie, forse a causa di antiche frane. Ora, alberi e vegetazione offrono un piacevole riparo dalla calura estiva, regalando scorci incantevoli sul borgo e i suoi campanili.
Dietro la bellezza di questo percorso c’è un lavoro immane, iniziato nella primavera del 2023 dall’associazione “il Risveglio”. Un impegno che ha visto operai, alcuni giunti da più parti della Svizzera, lavorare “con le unghie e con i denti”, armati di picconi e pale per rimuovere terra e detriti. Alcuni tratti sono stati completamente rifatti, con sassi portati appositamente, mentre altri muri, risalenti al primo Novecento, sono stati conservati, a testimonianza della loro solidità e della maestria di chi li costruì.
È anche interessante sapere che, attorno all’ultima guerra, venivano assegnati piccoli appezzamenti di terreno a chi non aveva di che sfamarsi, permettendo loro di coltivare. Oggi, in quegli stessi luoghi, si sta valutando di piantare degli alberi da frutto.
Vista la natura del terreno, con le sue rocce e le radici affioranti, il sentiero è perfetto per una passeggiata a piedi, mentre non è adatto alle biciclette a causa delle rocce nel terreno e delle radici sporgenti degli alberi.
È stato un momento di grande unione e scoperta quello della passeggiata inaugurale, culminata con un rinfresco offerto da Ornella, Fausto e la loro famiglia del ristorante Motrice di Poschiavo. L’occasione perfetta per celebrare l’impegno dell’associazione “il Risveglio”, che, rifondata nel 2020, ha portato a termine nel 2025 il risanamento e l’ampliamento di questo percorso.















