Domenica 30 giugno 2025, Zurigo ha vibrato al ritmo del Campionato Svizzero élite, disputato nell’ambito dell’ormai imperdibile Zurich City Triathlon. Tutta l’élite nazionale era presente a questo appuntamento di alto livello, compresi i tre fuoriclasse svizzeri protagonisti agli ultimi Giochi Olimpici di Parigi: Adrien Briffod, Max Studer e Simon Westermann.
Anche se il titolo nazionale è sfuggito questa volta ad Alexis Lhérieau, lui ha comunque firmato una prestazione di riferimento, segno evidente di una crescita costante e di un percorso solido verso l’obiettivo dei Giochi del 2028.
Un percorso pieno di ostacoli… ancora prima della partenza
Il racconto di questa giornata inizia ben lontano dalla zona cambio. Partito in treno verso Zurigo, Alexis si è trovato immerso in un vero incubo logistico: cancellazioni, treni che fanno marcia indietro, ritardi a catena. Risultato: era ancora lontano dal punto di partenza mentre avrebbe già dovuto essere sul posto.
« Per fortuna, un membro del mio team è riuscito a venirmi a prendere in macchina. Senza di lui, era finita. Solo quel momento lì mi ha tolto un enorme peso », racconta Alexis.
Una partenza esplosiva e una fuga combattuta
Nessuna intenzione di lasciarsi destabilizzare: Alexis indossa la muta, si tuffa nel lago e porta a termine una frazione di nuoto solida, uscendo nel gruppo di testa.
In bici, si forma una fuga con 7–8 atleti, tra cui il favorito Max Studer, noto per i suoi tempi stellari sui 5000 metri (13’24” di recente). La presenza di Studer raffredda subito gli entusiasmi del gruppo: « Non tirava molto nei cambi, comprensibile… Quando sai di essere il più forte nella corsa, risparmi le energie », commenta Alexis.
Il percorso ciclistico, piatto ma molto tecnico con curve e inversioni di marcia, favorisce il ricompattamento. Il secondo gruppo rientra rapidamente, formando un plotone di una ventina di atleti in testa — un fatto mai visto a questo livello in Svizzera.
Progressi nelle transizioni e gestione impeccabile
Dopo alcuni errori commessi durante la Coppa Europa, Alexis aveva rivisto tutta la configurazione del suo materiale. Una scommessa vincente: « Questa volta era tutto a posto, transizione perfetta », racconta.
Ben piazzato tra i primi quattro al momento di scendere dalla bici, inizia la frazione di corsa in una posizione ideale, subito dietro ai due olimpionici svizzeri, Adrien Briffod e Max Studer, che prendono il largo immediatamente.
Sofferenza, dubbi… e una mente d’acciaio
Con il passare dei chilometri, il corpo si ribella: crampi al diaframma, un caldo soffocante, il ritmo che crolla. « Ero completamente alla deriva, ho persino pensato di abbandonare… », confessa Alexis.
Ma l’orgoglio, il rispetto per tutto il lavoro svolto e il sostegno delle persone che lo circondano gli danno la forza di continuare. Poco a poco, i dolori si attenuano, Alexis ritrova un buon ritmo, supera diversi avversari e conquista un solido quinto posto al traguardo (quarto tra gli svizzeri).
« Finire in queste condizioni è un orgoglio. Siamo sulla strada giusta per il 2028. »
Caldo estremo… e un finale ad alta tensione
Le condizioni meteo, con temperature vicine ai 34°C, hanno messo i corpi al limite. All’arrivo, Alexis ha sfiorato lo svenimento, completamente disorientato dal caldo e dallo sforzo massimo.
« Non mi sono nemmeno reso conto che non c’era il punto ristoro. Il mio cervello era fuso. È stato brutale… »
Obiettivo Coppa del Mondo in Ungheria
Dopo questo risultato incoraggiante, Alexis proseguirà il suo percorso con la Coppa del Mondo di Tiszaujvaros il prossimo weekend, con un obiettivo ben preciso: entrare nella top 20, fondamentale per soddisfare alcuni criteri di selezione.
« È una tappa importante, stiamo crescendo. La strada è ancora lunga, ma oggi, nonostante le difficoltà, ho dimostrato che ci sono », conclude Alexis con determinazione.
Riepilogo della prestazione a Zurigo 2025
5° posto assoluto élite, 4° tra gli svizzeri
Nuoto: tra i migliori del gruppo
Ciclismo: nella fuga, gruppo di testa allargato
Corsa a piedi: gestione difficile ma finale solido
Condizioni: caldo estremo (> 30°C)
Punti positivi: transizioni ottimizzate, posizionamento strategico, grande forza mentale
Un grande grazie a tutti coloro che sostengono Alexis nel suo percorso. E un sincero ringraziamento a Vassella Energia, partner impegnato al nostro fianco in questa splendida avventura sportiva ed ecologica.
Questa prestazione è anche merito vostro.















