Il Museo d’Arte Casa Console ha ospitato, lo scorso sabato sera, un concerto intimo e raffinato. Protagonista il Tōniro Quintett, un ensemble di fiati che ha saputo conquistare il pubblico presente con la sua interpretazione e le profonde sfumature sonore. Il quintetto, fondato nel 2020, ha offerto un programma incentrato sulla musica romantica, trasportando gli ascoltatori in un viaggio emotivo attraverso le opere di Paul Taffanel e Antonín Dvořák.
Il nome del gruppo, “Tōniro”, è già di per sé un manifesto della loro filosofia musicale. Ispirato al proverbio giapponese “Jūnin tōiro”, che celebra l’unicità di ogni individuo, il nome del quintetto sottolinea l’intenzione di mescolare e armonizzare i diversi “colori tonali” dei cinque strumenti – oboe, clarinetto, corno, flauto traverso e fagotto – creando un’esperienza sonora ricca e coesa. Ed è proprio questa sinergia che si è potuta apprezzare sabato sera.
La serata è cominciata con la presentazione di Moreno Raselli del gruppo e dei brani; il concerto si è poi aperto con il “Quintette pour instruments à vent” di Paul Taffanel, un’opera che ha messo in risalto la brillantezza e l’agilità dei musicisti. L’esecuzione dei movimenti in “Allegro con moto”, “Andante” e “Vivace” ha dimostrato la profonda comprensione del quintetto delle dinamiche e delle sfumature di un brano così iconico per la musica da camera.
La seconda parte del programma ha visto protagonista la “Serenade in re minore op. 44” di Antonín Dvořák, nella suggestiva trascrizione di Jesper Jerkert. Dal “Moderato, quasi marcia” al vivace “Allegro molto”, passando per il “Tempo di minuetto” e l'”Andante con moto”, il quintetto ha saputo esprimere appieno la bellezza e la profondità emotiva di questa composizione, coinvolgendo il pubblico in ogni nota e facendo venire la pelle d’oca.
Il concerto si è poi concluso con un sonoro applauso dal pubblico durato svariati minuti, segno che il quintetto è riuscito a conquistare la sala intera.
Ma chi sono i volti dietro il Tōniro Quintett? Ogni membro porta con sé un percorso musicale e personale unico, che arricchisce la complessità e la profondità dell’ensemble.
- Al Flauto traverso troviamo Reina Abe: originaria del Giappone, Reina ha iniziato il suo percorso musicale a 13 anni, portandola dalle aule dell’Università Nazionale di Arte e Musica di Tokyo a Basilea, dove ha completato i suoi studi con il Maestro Felix Rengli, conseguendo due Master e un Master in pedagogia musicale. Attualmente, è insegnante di flauto in diverse scuole tra Svizzera e Germania e continua a esibirsi come solista e musicista da camera.
- Simon Mantel all’Oboe: cresciuto tra Herrliberg e Uetikon am See, Simon ha intrapreso lo studio dell’oboe a 13 anni. La sua passione lo ha portato a vincere il Premio Cultura del Rotary Club Meilen nel 2007 e a studiare con Simon Fuchs all’Università delle Arti di Zurigo. Il suo percorso è arricchito da un apprendistato come disegnatore edile, un’esperienza che oggi unisce alla sua attività di oboista freelance e al ruolo di padre. La sua dedizione alla musica è stata riconosciuta anche con la borsa di studio Richard Wagner nel 2013, un traguardo significativo nel bicentenario della nascita del compositore.
- Julia Marion al Fagotto: nata a Madison, Wisconsin (USA), Julia ha costruito la sua carriera musicale in Europa, dove vive dal 2011. La sua versatilità la porta a esibirsi con fagotti di diverse epoche: moderni, barocchi, classici e romantici. Ha conseguito la laurea all’Università di Madison e un master in fagotto storico alla Juilliard School di New York, accumulando un bagaglio di conoscenze e competenze che mette a disposizione anche come insegnante di musica e inglese.
- Anri Nishiyama, la clarinettista del gruppo, ha iniziato a studiare lo strumento a 15 anni. Il suo percorso accademico l’ha portata a conseguire un bachelor artistico a Friburgo in Brisgovia e un master artistico a Mannheim, oltre a un master pedagogico all’Università delle Arti di Zurigo. Attiva come musicista da camera e organizzatrice di concerti tra Svizzera, Giappone e altri paesi, Anri è anche un’insegnante di clarinetto a Biel/Bienne, condividendo la sua passione e le sue competenze con le nuove generazioni.
- Astrid Schumacher al Corno: nata in Francia da madre francese e padre tedesco, Astrid ha sempre dimostrato un grande interesse per la filosofia, le arti e le lingue. Dopo aver studiato clavicembalo e corno al Conservatorio di Epinal e aver conseguito una laurea in filosofia, ha proseguito i suoi studi musicali all’Università delle Arti di Zurigo, ottenendo un master in pedagogia strumentale. Astrid è una figura centrale nella fondazione del Tōniro Quintett nel 2020 e nel 2023 ha co-fondato anche il “Duo Con Brezza” come clavicembalista. Dal 2021 vive in Valposchiavo, dove si è già esibita più volte e dal 2022 è la direttrice della scuola di musica di Brusio.
Con la loro combinazione unica di background culturali e percorsi formativi, i membri del gruppo Tōniro continuano a esplorare le infinite possibilità della musica da camera, offrendo al pubblico esibizioni che sono incantevoli ed emotivamente coinvolgenti; un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica raffinata e per chi desidera scoprire nuove interpretazioni di capolavori musicali!














