Le opere di Federico Lopes e Angelo Boninchi illuminano Balzers

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Da sin. Karl Malin sindaco di Balzers, Jürg Schatz (Kunstförderung Schatz & Partner). Gli artisti Peter Nutt, Federico Lopes e Angelo Boninchi (Foto Raffaele Lopes)

Venerdì 11 luglio, nell’Antica Canonica di Balzers, si è tenuta l’inaugurazione della mostra dal titolo Amici dell’arte si incontrano, un punto di ritrovo esclusivo per tutti gli interessati e appassionati d’arte. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Jürg Schatz, fondatore e promotore del progetto, la famiglia di artisti e il centro culturale di Balzers, che ha sede nello stesso storico edificio.

Al primo piano dell’edificio sono esposti una quindicina di dipinti a olio del pittore Federico Lopes. Le ultime opere sono state realizzate nell’atelier a Firenze, dove l’artista vive. “Nelle nuove tele appaiono molte figure umane, composizioni collettive. L’artista deve organizzare lo spazio in modo armonico: ogni persona del dipinto può avere un ruolo preciso oppure essere parte di una massa indistinta. La capacità dell’artista sta nel creare un equilibrio tra movimento, direzione dello sguardo e gesti. Il messaggio che questi dipinti vogliono trasmettere ha un’identità culturale e sociale. Il risultato è un microcosmo che riflette il mondo reale o ideale”, spiega Lara Boninchi Lopes, curatrice della mostra.

Per l’imprenditore Jürg Schatz, sostenitore dell’evento dedicato agli interessati e agli amanti dell’arte provenienti da tutta la Svizzera e dal Liechtenstein, “il talento artistico di Federico Lopes è impressionante. La predisposizione alla pittura, già emersa in tenera età, la costanza e l’eccezionale dedizione al suo lavoro fanno presagire che farà molta strada. Di lui, sono certo, ne sentiremo ancora parlare.”

L’Antica Canonica di Balzers, oltre ai dipinti di Federico Lopes, ha accolto le opere dello scultore Angelo Boninchi, appartenente alla stessa famiglia di artisti valposchiavini. Un grande Cuore delle Alpi realizzato a mano in marmo Sassalbo, un Saguaro Cactus in marmo Sassalbo speciale, una Crisalide nata da un pregiato nodo in pietra di fiume, un Guardiano della notte in serpentino e l’ultima opera, Le trame dell’anima, un pregiato intreccio di nodi levigati a mano nella pietra.

“Il mio percorso di artista prosegue alla ricerca della morbidezza nella dura pietra. L’intento è quello di restituire morbidezza a una materia che, in realtà, non lo è affatto. Scolpire e levigare nodi nella pietra come se fossero lacci di stoffa è una bella sfida, e richiede molto sforzo, tempo e fatica”, spiega lo scultore Angelo Boninchi. L’artista è la mano navigata della Stoneart Swiss di Poschiavo e, insieme alla sorella, si occupa della creazione e produzione di esclusivi gioielli artistici certificati 100% Valposchiavo, conosciuti in tutta la Svizzera.

Nell’Antica Canonica di Balzers sono presenti anche le opere di Peter Nutt, artista di Balzers, e di Zita Schatz. La mostra ha riscosso un grande successo di pubblico, con visitatori provenienti dal Liechtenstein e dalla vicina Svizzera. L’esposizione resterà aperta fino a venerdì 18 luglio, su prenotazione per visita privata (+423 222 26 00).