Il progetto Lagobianco in Valposchiavo continua a rappresentare un’importante opportunità per il futuro energetico della regione e dell’intero Paese, sebbene la sua realizzazione rimanga incerta a causa della mancanza di incentivi concreti a livello federale. Lo conferma l’addetto stampa di Repower, che ci ha aggiornati sullo stato delle concessioni, sulle prospettive tecniche del progetto e sulle attuali priorità aziendali.
Concessioni valide fino al 2089, autorizzazione di costruzione fino al 2027
Approvato in votazione popolare nel 2010 e successivamente adeguato nel 2019, il progetto gode di concessioni valide fino al 2089. L’autorizzazione per la costruzione dell’impianto, invece, ha una scadenza più ravvicinata: il 2027. Si tratta quindi di un orizzonte temporale chiaro, ma che necessita di decisioni strategiche rapide se si vuole mantenere vivo il progetto.
Una risposta strategica alla variabilità delle rinnovabili
Il cuore del progetto è la realizzazione di una centrale ad accumulazione con sistema di pompaggio, con una potenza installata di 1000 MW. Secondo Repower, il Lago Bianco rappresenterebbe un “complemento perfetto” alla produzione da fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico, sempre più presenti ma anche soggette a variabilità. L’impianto permetterebbe di immettere in rete energia nei momenti in cui sole e vento scarseggiano, svolgendo un ruolo simile a quello di una centrale nucleare in termini di capacità di produzione.
“Senza importanti incentivi a favore di questi impianti sarà impossibile realizzare il progetto”, sottolinea Repower. Una dichiarazione chiara che ribadisce quanto già emerso in precedenti interviste e analisi: il nodo principale rimane la sostenibilità economica dell’investimento.
Focus sul rinnovo degli impianti esistenti
Nel frattempo, Repower continua a investire sugli impianti esistenti in Valposchiavo. Dopo il rinnovo della centrale di Robbia, è attualmente in corso il rinnovo degli impianti di Miralago, collegati a Campocologno. Parallelamente, da alcuni anni sono allo studio le varianti per il rinnovo degli impianti dell’alta valle. Questi lavori testimoniano l’impegno dell’azienda nella modernizzazione dell’infrastruttura idroelettrica locale, in attesa che maturino le condizioni politiche ed economiche per sbloccare anche il grande potenziale del Lago Bianco.
Trattative in corso? Nessuna conferma ufficiale
Infine, abbiamo chiesto a Repower conferma in merito a un possibile acquisto di terreni privati legati al progetto. Su questo punto l’azienda non si è espressa, precisando che eventuali trattative in corso non vengono generalmente commentate.
















Difficile esprimersi con cognizione di causa sul progetto Lago Bianco. Le informazioni sono sempre piuttosto stringate. Era sicuramente un’ottima opportunità per la nostra Valle. Per il momento peró al nostro Comune é solo costato, in termini di soldi ma anche e specialmente in termini di tempo investito e risorse umane. Nessun ritorno economico e purtroppo anche alcuni problemi. In special modo direi il corridoio riservato alle acque resosi necessario anche per le previste rivitalizzazioni legate al progetta.Questo corridoio molto ampio rimarrà purtroppo inalterato anche in caso di mancata realizzazione del progetto.
Speriamo che REpower riesca entro il 2027 a sbloccare la situazione e a far partire i lavori. In caso contrario il Comune dovrá valutare bene l’eventuale richiesta di prolungamento. Ritengo che non sia il caso di prolungare troppo a lungo, direi non oltre i 5 anni. Auspico stavolta che si fissi un risarcimento per il Comune anche in caso di non realizzazione.
Per quel che riguarda gli eventuali acquisti di terreni da parte di Repower in funzione del progetto Lago Bianco, come letto nell’articolo del Bernina. non sono stati smentiti. Potrebbero dunque essere in corso trattative. Ufficialmente Repower non si sbilancia e dal Comune non ci sono informazioni. Se veramente é cosí e dato che i terreni si sa sono strategici, un poco di trasparenza in più nei confronti della cittadinanza non guasterebbe.