Festa Campestre di Prada: oltre un secolo di tradizione e comunità

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Da più di cent’anni, la Festa Campestre di Prada segna la fine dell’estate in Valposchiavo. Nata come semplice pranzo all’aperto della domenica, in concomitanza con la solennità di San Bernardo – patrono della chiesa e della parrocchia del paese – l’iniziativa è cresciuta nel tempo, trasformandosi in una manifestazione capace di riunire l’intera valle in un clima di allegria e condivisione.

Nel corso degli anni, la festa si è adattata alle esigenze e alle possibilità logistiche: dal pranzo sotto il cielo estivo, si è passati all’allestimento di un tendone e, successivamente, all’organizzazione di serate musicali che hanno ampliato e arricchito il programma. Oggi, il Circolo Giovanile di Prada progetta l’evento pensando a tutte le fasce d’età: giochi pomeridiani per i bambini, serate danzanti per i giovani e, da quest’anno, una grande novità dedicata soprattutto ai meno giovani, ma non solo – la tombola del sabato pomeriggio.

L’edizione 2025 prenderà il via venerdì 15 agosto alle 18, con la possibilità di cenare al capannone e gustare piatti alla griglia accompagnati da musica popolare e pop contemporanea. Dalle 22, il “Bar Bernarda” animerà la notte con musica disco fino a tardi. Sabato 16 agosto la festa inizierà già in mattinata con l’apertura del capannone e il pranzo in compagnia; nel pomeriggio, spazio ai giochi per i bambini e alla tombola delle 14, per poi proseguire con cena e musica sul modello della serata precedente.

Dietro le quinte di questa manifestazione c’è un gruppo affiatato: circa quindici volontari lavorano nei preparativi, ciascuno con incarichi specifici, mentre durante il montaggio e lo svolgimento della festa si arriva a coinvolgere una cinquantina di persone, tra membri del Circolo e collaboratori esterni. Fondamentale è anche il contributo degli sponsor, che sostengono l’iniziativa con risorse economiche, materiale per le strutture e sconti su prodotti.

Il Circolo Giovanile di Prada sottolinea l’importanza di mantenere la festa al passo con i tempi, pur restando fedele alle proprie radici. Le sfide non mancano: sempre più giovani si trasferiscono fuori valle per motivi di studio o lavoro, rendendo più complessa la gestione degli eventi in settimana e talvolta imponendo un ridimensionamento. Eppure, la volontà di preservare lo spirito comunitario resta salda.

Il legame con il Premio Wakker, recentemente attribuito a Poschiavo, è evidente: così come il riconoscimento celebra la capacità di adattarsi ai cambiamenti demografici e sociali senza rinunciare alla propria identità, anche la Festa Campestre e il Circolo Giovanile si propongono come spazi di incontro e condivisione intergenerazionale, contribuendo al benessere e alla qualità della vita in valle.

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione