Il dott. Mauro Albertini, conosciuto e stimato in tutta la valle, negli ultimi decenni ha dedicato il suo impegno al servizio della popolazione bisognosa di cure mediche. Con senso di dovere, passione e professionalità, ha saputo alleviare, per quanto possibile, non solo i dolori fisici, ma offrendo anche un sostegno morale prezioso nei momenti di maggior fragilità ai numerosi pazienti.
La sua disponibilità presso il suo studio, aperto praticamente sei giorni alla settimana, ha fatto di Mauro una persona di fiducia, sempre pronta ad aiutare e molto apprezzata.
Se consideriamo anche il servizio di picchetto che ha svolto durante la sua attività, possiamo immaginare le tante “levatacce” nelle ore più insolite della notte, spesso con l’incognita di come avrebbe trovato il paziente, talvolta colto da malore o, peggio ancora, vittima di un incidente grave o fatale.
È evidente che un lavoro di tale impegno comporti un grande sforzo sia psicologico che fisico.
È importante ricordare anche il ruolo fondamentale che il dott. Albertini ha avuto nella realizzazione del centro medico a Poschiavo. Non da ultimo, ha collaborato per mantenere attiva la pratica medica a Brusio, a beneficio dei pazienti della bassa valle, un servizio di grande importanza per le persone anziane e a coloro che non possono spostarsi facilmente..
Accanto a un uomo così impegnato, c’è sempre una famiglia che condivide questo sacrificio. La nostrra gratitudine va anche a loro, e in particolare a sua moglie Annette, che con infinita pazienza e comprensione ha sopportato le lunghe attese, le cene interrotte e le notti insonni, sapendo che suo marito stava servendo un bene più grande. La loro forza è stato un sostegno invisibile, ma fondamentale, per l’intera valle.
A Mauro che ora conclude questo lungo e onorato percorso, auguriamo un meritato periodo di riposo, sereno e ricco di gioia, da condividere con i suoi cari e da dedicare ai suoi amati hobby. Che possa godere appieno ogni singolo momento, sapendo che la sua eredità di umanità, impegno e servizio resterà impressa nei cuori di tutti.
Un paziente della bassa valle












