Martedì 19 agosto, dalle 19.00 in poi, ha avuto luogo in Casa Torre l’assemblea ordinaria di partito dell’UDC Grigione. Dopo vivaci discussioni in piazza accompagnate da un ricco buffet, gli interessati si sono spostati in Casa Torre, dove l’assemblea è iniziata con l’Inno nazionale, come consuetudine alle assemblee UDC. L’assemblea è poi stata aperta col saluto di benvenuto da parte del presidente UDC Valposchiavo, Davide Migliacci. Migliacci nel suo discorso ha voluto rammentare i valori svizzeri fondamentali: la libertà, la sicurezza e la protezione della patria. In seguito ha augurato ai presenti un’assemblea viva, costruttiva e volta al futuro.
Saluto di Roman Hug
È seguito il saluto ai presenti da parte di Roman Hug, presidente UDC Grigioni e consigliere nazionale. Egli ha rammentato ai presenti la difficile situazione commerciale attuale della Svizzera dopo la batosta dei dazi americani al 39% e quanto in tale situazione sia di vitale importanza intrattenere buoni rapporti commerciali con altri Stati, pur mantenendo la propria neutralità. Ha anche nominato l’accordo quadro, attualmente in fase di consultazione a Berna, definendolo un “contratto di sottomissione all’Unione Europea” e ha rammentato ai presenti di non gettare in mare le fondamenta della democrazia svizzera.
Temi principali della serata
In vista delle votazioni del prossimo 28 settembre, sono stati discussi due temi centrali: l’abolizione dell’imposta sul valore locativo e la nuova E-ID, identità elettronica.
Abolizione dell’imposta sul valore locativo
L’argomento è stato presentato da Markus Schnyder, presidente dell’Associazione Proprietari Fondiari e consigliere nazionale UDC Glarona. Schnyder ha spiegato che l’imposta sul valore locativo è un’imposta fantasma, basata su un reddito fittizio. Il proprietario di una casa o di un appartamento viene tassato come se il suo immobile venisse affittato. Questa imposta è stata introdotta nel 1915 durante la Prima guerra mondiale per compensare il crollo delle entrate doganali dovuto alla guerra. Nel 1933, durante la Grande recessione, è stata ripresa per risanare il bilancio federale ed inserita nel diritto ordinario nel 1958.
L’art. 108 della Costituzione federale però prevede la promozione della costruzione d’abitazioni e dell’accesso alla proprietà e quindi l’imposta sul valore locativo è anticostituzionale. L’abolizione di quest’imposta tramite votazione prevede due modelli A e B collegati:
A. La legge federale concernente il passaggio a un nuovo sistema di imposizione della proprietà abitativa.
B. Il decreto federale concernente l’imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie.
Il progetto A entrerà in vigore solo se sarà approvato il progetto B. L’UDC consiglia di accettare l’abolizione dell’imposta sul valore locativo perché è un importante sgravo fiscale per la classe media e le famiglie svizzere. Lo sgravo fiscale inoltre avrebbe degli effetti positivi sull’economia e produrrebbe un incremento degli investimenti. Significherebbe anche una promozione della responsabilità individuale. Il sistema attuale favorisce l’indebitamento e penalizza chi risparmia e ammortizza i propri debiti.
La nuova E-ID
L’E-ID è stata presentata da Roman Hug: ha dichiarato essere vantaggiosa per semplificare le pratiche burocratiche ma, al contempo, potrebbe avere come conseguenza un maggior controllo da parte dello Stato. Fra i presenti in sala, 29 erano contrari all’E-ID e 16 favorevoli.
L’iniziativa popolare cantonale del paracadute dorato
In seguito è stata presentata da Gabriela Menghini, granconsigliera UDC Valposchiavo, l’iniziativa popolare cantonale UDC del paracadute dorato. Questa iniziativa verrà votata a novembre. Il privilegio del paracadute dorato esiste solo ancora in pochi cantoni ed è una rendita a vita natural durante per i consiglieri di Stato. Questi attualmente ricevono fino a 115’000 CHF annui. Questo privilegio è ormai obsoleto, vista la paga annua dei membri del governo di 275’000 CHF e la previdenza professionale.
I motivi per abolire questo privilegio sono un importante sgravo per le casse cantonali, la parità di trattamento e la giustizia fiscale. In contemporanea ci sarà da votare anche un controprogetto del governo che prevede una rendita transitoria di 3 anni a fine mandato.
Nomina del nuovo cassiere
Infine ha avuto luogo la nomina suppletiva del cassiere Martin Berthod.
Conclusione
Terminata l’assemblea è stato possibile intrattenere un amichevole scambio di opinioni e osservazioni a tu per tu coi rappresentanti politici locali e a Berna.



































