“Argent Vif”, Dorotea Crameri e la sfida musicale in dialetto poschiavino

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Lo scorso 23 agosto, alle Giornate grigionitaliane di Buseno, il gruppo Argent Vif ha vinto il concorso canoro della Pro Grigioni Italiano. Un traguardo importante per una band giovane, nata appena un anno fa, ma già capace di convincere pubblico e giuria con la freschezza della propria musica.

Dietro al nome – che in dialetto poschiavino significa “mercurio”, ma evoca anche vitalità ed energia – si celano tre giovani musicisti: la poschiavina Dorotea Crameri, voce e anima del progetto, Stefan Man, pianista con formazione classica, e Arnaud Pas, chitarrista dalle radici rock, reggae e metal. I tre si sono conosciuti al liceo di Schiers, iniziando a suonare insieme in diverse formazioni. Dall’estate scorsa hanno deciso di dare una veste stabile al loro percorso artistico: così è nato Argent Vif.

«Siamo stati al settimo cielo quando abbiamo scoperto di aver vinto», raccontano. «All’inizio Stefan e Arnaud erano convinti che fosse stato annunciato il secondo posto, quindi la sorpresa è stata doppia». Un episodio che riflette bene l’entusiasmo e la spontaneità della band, ancora incredula per il riconoscimento ricevuto.

Partecipare alle Giornate grigionitaliane, spiega Dorotea, è stato molto più che un concorso: «È un’occasione preziosa per celebrare le mie radici e far vivere la cultura grigionitaliana attraverso la musica». Radici che si intrecciano con le lingue: inglese, italiano e soprattutto dialetto poschiavino. «L’inglese ci permette di raggiungere un pubblico più vasto, ma l’italiano e il dialetto sono linguaggi intimi. Il poschiavino in particolare ha una musicalità speciale, capace di emozionare anche chi non lo comprende».

Il gruppo lavora prevalentemente su brani originali, con testi scritti da Dorotea e arrangiamenti condivisi. Tra le influenze si citano Muse e Radiohead, ma anche la musica da film, il pop e il folk: un mosaico che si riflette nella ricchezza del loro sound.

Il futuro, intanto, è già in movimento. Argent Vif sta preparando un concept album multilingue e si è esibito ieri al Barmudafest di Trogen, dove ha presentato nuovi brani insieme ad alcune cover. È atteso anche un singolo in dialetto poschiavino, a conferma dell’importanza che la band attribuisce alla valorizzazione della lingua locale.

«Speriamo che questa vittoria ci apra nuove porte, soprattutto in Valposchiavo e nelle regioni grigionitaliane», spiegano i tre. «Suonare davanti a un pubblico che comprende le parole è un’esperienza unica. Sentire cantare nella propria lingua crea un legame speciale, ed è quello che ci sta più a cuore».

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione

2 COMMENTI

  1. Brava Dorotea , che hai il coraggio di mantenere il Poschiavino (Pusciavin), che purtroppo la Scuola,la Politca Comunale,la Società Storica e tanti Poschiavini stanno distruggendo!!!!

    In valle vien dimenticato che il dialetto ha tanta famigliarità e incantevoli espressioni!!

    Parlando il Poschiavino si mantiene una Cultura gratuita!!