Vendemmia 2025, i viticoltori valposchiavini: Annata positiva, meteo permettendo

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Foto di Vindemia Winery su Unsplash

La vendemmia 2025 è ufficialmente iniziata, anche se è solo in anteprima: alcune uve, come quelle per gli spumanti, sono attualmente in fase di raccolta. Mentre la gran parte del raccolto di uva per Nebbiolo e Sforzato verrà prelevata a fine settembre e nel mese di ottobre. Il Bernina ha intervistato alcuni proprietari di case vinicole valposchiavine per capire quali sono le aspettative per il raccolto di quest’anno.

La sensazione generale è che sarà un anno positivo, migliore del 2024, augurandosi però che le ultime settimane prima di iniziare con il grosso della raccolta non riservino brutte sorprese.

“La vendemmia 2025 è iniziata proprio negli scorsi giorni, – ci spiega Marco Triacca – partendo con la raccolta dell’uva Pignola destinata alla base spumante. Seguiranno poi tre periodi di raccolta diversi per il Nebbiolo: la vendemmia per lo Sforzato in cassette a fine settembre, poi quella regolare verso metà ottobre e, infine, probabilmente tra fine ottobre e inizio novembre la raccolta tardiva”.

“La stagione è partita con molta pioggia a maggio, – prosegue il titolare della casa vinicola La Perla – ma si è poi assestata bene. Spero che le precipitazioni intense delle scorse settimane siano state le ultime. L’uva si presenta sana e con un buon quantitativo: se il tempo lo permette, ci sono tutti i presupposti per una bella vendemmia”.

In ottobre inizierà la vendemmia anche la casa vinicola Misani, il cui titolare, Pietro Misani, è attualmente impegnato in Turgovia alla WEGA insieme a Valposchiavo Turismo. “Riguardo al raccolto non mi piace sbilanciarmi così in anticipo, – ammette Misani – anche se lo stato di salute dell’uva al momento è buono, la meteo può ancora giocare brutti scherzi, dunque non ci resta che aspettare il raccolto. Se le temperature diminuiscono e ci saranno gli “sbalzi” termici giorno/notte potremo godere di un buon raccolto”.

Da Elisa Bontognali, giovane imprenditrice vitivinicola valposchiavina che si occupa della produzione del vino nel suo podere di Sella (Teglio), apprendiamo del via alla vendemmia per quanto riguarda i bianchi, mentre per il Nebbiolo si aspetterà fino a ottobre per la raccolta.
“Rispetto all’anno scorso è stato un anno decisamente migliore, – ci rivela Elisa – ora c’è solo da sperare in un bell’autunno, con temperature fredde di notte e tanto sole in giornata”.

Sulla stessa linea dei colleghi anche la vendemmia della Plozza Vini, il cui direttore Andrea Zanolari ci rivela che per il 2025 la raccolta sarà anticipata rispetto al solito. Si inizierà da metà settembre con le uve bianche e con il Nebbiolo nei vigneti più precoci, per poi proseguire a scalare con le parcelle di quota e di esposizione più fresca tra fine settembre e l’inizio di ottobre.

“La primavera piovosa ha garantito ottime riserve idriche nei suoli, – ci spiega Zanolari – pur rendendo più impegnativa la gestione fitosanitaria; grazie a diradamenti mirati e a una gestione attenta della chioma, lo stato sanitario dei grappoli è oggi buono. La carica produttiva risulta eterogenea da vigneto a vigneto, ma i dati analitici (zuccheri, acidità e pH) sono complessivamente promettenti. Le notti fresche delle ultime settimane stanno consolidando aromi puliti e favorendo freschezza ed eleganza: ci attendiamo bianchi croccanti e sapidi, e Nebbiolo dallo stile slanciato, con tannini fini e ottimo equilibrio. In termini quantitativi, prevediamo volumi in linea con la media pluriennale, con alcune parcelle lievemente sotto per via delle selezioni qualitative”.

“In sintesi, – conclude il direttore della Plozza Vini – ci aspettiamo vini equilibrati, con punte di eccellenza dalle vinificazioni di singoli vigneti: bianchi immediatamente godibili e rossi con potenziale di evoluzione. Naturalmente, le ultime settimane prima della raccolta – e la scelta delle finestre di vendemmia per ogni parcella – saranno decisive per centrare lo stile che ricerchiamo”.

Ivan Falcinella
Membro della redazione