Parità linguistica, il Governo grigionese rassicura Censi su progressi e obiettivi

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Il Gran Consiglio discuterà nella prossima sessione di ottobre l’incarico presentato da Samuele Censi (PLR, Grono) e sottoscritto da una cinquantina di deputati, volto a rafforzare l’attuazione della politica linguistica cantonale. L’obiettivo: tradurre in misure concrete gli impegni già assunti dal Cantone per garantire la parità e la vitalità delle tre lingue ufficiali – tedesco, italiano e romancio – con particolare attenzione alla realtà dell’amministrazione cantonale.

L’incarico chiedeva al Governo di elaborare linee guida per gli Uffici, rafforzare le competenze linguistiche del personale, promuovere il reclutamento decentralizzato e riferire periodicamente sullo stato di avanzamento. Una richiesta nata dal fatto che, nonostante i progressi compiuti, alcune misure del catalogo presentato nel 2020 risultavano in ritardo o ancora in corso di attuazione.

La risposta del Governo

Nella sua presa di posizione, il Governo ha ricordato come negli ultimi anni siano stati destinati ingenti mezzi finanziari e di personale a favore del trilinguismo, con interventi in settori quali l’amministrazione, la formazione, i media e la digitalizzazione. Secondo i dati aggiornati ad agosto 2025, oltre il 60% delle misure è già stato attuato e più del 30% è in fase di realizzazione.

Tra i punti centrali:

  • il progetto «newGRweb», che entro il 2026 porterà a un sito cantonale completamente trilingue;
  • il rafforzamento del Servizio traduzioni e l’introduzione di strumenti digitali come Supertext per le traduzioni interne;
  • la definizione di procedure per la valutazione delle competenze linguistiche del personale e l’offerta gratuita di corsi di lingua tramite la piattaforma Academia;
  • una strategia HR 2024–2028 che promuove il reclutamento decentralizzato, modelli di lavoro flessibili e la valorizzazione della varietà linguistica come risorsa.

Quanto alla comunicazione nei servizi d’emergenza, il Governo ha precisato che le direttive linguistiche rientrano nella competenza federale, ma che esistono procedure consolidate di collaborazione tra le centrali operative di Coira e Bellinzona. Infine, il Governo raccomanda di accogliere l’incarico presentato da Samuele Censi e cofirmatari.

Soddisfazione e prospettive

Alla luce delle risposte ricevute, Censi ha dichiarato: «In generale posso ritenermi soddisfatto; non dobbiamo però abbassare la guardia in quanto l’obiettivo non è ancora stato raggiunto e la promozione del plurilinguismo non è solo un tassello simbolico, identitario e culturale, ma porta benefici sia a livello sociale che economico».

Il Governo, dal canto suo, ha ribadito l’intenzione di informare regolarmente il Gran Consiglio sugli sviluppi, confermando che la promozione del plurilinguismo resta un punto chiave del programma 2025–2028.

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione