Dopo anni di attesa, si è tenuta venerdì 22 agosto la prima visita guidata alla sede della Banca Raiffeisen Valposchiavo da parte dell’Associazione Artigiani e Commercianti. Programmata inizialmente nel 2020, l’iniziativa era stata rinviata a causa della pandemia e altri problemi, ma nonostante l’attesa, l’evento ha offerto un’interessante panoramica sull’edificio, sul funzionamento della banca e sulla sua lunga storia in Valle.
Un edificio moderno nel rispetto della tradizione
La visita è iniziata con l’intervento dell’architetto Andrea Zanetti, che ha guidato i presenti alla scoperta dell’edificio sotto il profilo architettonico e tecnico. Lo stabile, di 720 m² distribuiti su due piani, è stato progettato per essere funzionale e rappresentativo, ma anche accogliente e armoniosamente inserito nel contesto urbano consolidato di Poschiavo.
Il piano terra è destinato al pubblico, mentre il piano superiore ospita gli uffici amministrativi e le sale riunioni. La trasparenza, intesa sia come valore aziendale che come scelta architettonica, è un tema ricorrente. Il calcestruzzo, scelto come materiale principale, dona compattezza e sicurezza alla struttura, la sua finitura superficiale “bocciardata” richiama la texture dei sassi del fiume che scorre vicino e si integra con l’architettura storica del paese. I toni caldi della facciata, le lamelle di legno e le ampie vetrate conferiscono un senso di apertura e trasparenza, riflettendo i valori della banca stessa. Un tocco distintivo e profondamente locale si trova nelle porte degli uffici: infatti, sono numerate con le altitudini dei luoghi della Valposchiavo, da Campocologno (552 m) al Passo del Bernina (2330 m), e sono ovviamente tutti insonorizzati per garantire la privacy.
L’attenzione alla sostenibilità è un altro pilastro del progetto. L’edificio è dotato di un impianto fotovoltaico e di un sistema di riscaldamento a termopompa. Le pareti a doppia camera garantiscono isolamento termico e protezione sismica, mentre un impianto di ventilazione controllata assicura un costante ricambio d’aria senza la necessità di aprire le finestre, riducendo, di conseguenza, il consumo energetico in modo drastico.
La storia: dalle origini alla Valposchiavo
Matteo Marchesi ha poi illustrato la storia della Banca Raiffeisen, nata nel XIX secolo in Germania grazie all’intuizione del fondatore Friedrich Wilhelm Raiffeisen, che voleva offrire accesso al credito anche ai piccoli commercianti e contadini. In Svizzera, il movimento prese piede nel 1899, e in Valposchiavo la prima cassa Raiffeisen fu fondata a San Carlo nel 1946.
Negli anni successivi, furono aperte altre sedi a Prada, Sant’Antonio, Le Prese e Brusio. Nel tempo, queste si sono progressivamente unificate, fino alla nascita dell’attuale Banca Raiffeisen Valposchiavo nel 2006. Oggi, l’istituto conta 13 collaboratrici e collaboratori con un’età media di 46 anni, due sedi operative e gestisce un bilancio di 412 milioni di franchi.
Nel 2026 si celebreranno due importanti traguardi: sia gli 80 anni di presenza in Valle e sia i 20 anni di esistenza come unica banca Raiffeisen della Valposchiavo.
Servizi moderni e consulenza su misura
La visita ha permesso anche di conoscere più da vicino l’organizzazione interna della banca. Marchesi ha illustrato il concetto di consulenza: l’area self-service include uno sportello bancomat contactless per prelievi e versamenti, mentre l’atrio accoglie i clienti per consulenze rapide e personalizzate. Per richieste più complesse sono disponibili salette riservate, dove i clienti possono incontrare consulenti oppure si può optare per videoconferenze tramite MS Teams o in tandem con specialisti.
Tra i servizi digitali spicca l’E-Banking, che consente anche operazioni in divise estere direttamente online. I clienti aziendali, ad esempio, possono acquistare euro da un conto in franchi e adattare i margini di cambio in base ai volumi, rendendo la gestione delle valute estere più flessibile e conveniente.
Un’attenzione particolare è stata posta anche sulla sicurezza informatica, con consigli pratici per difendersi da truffe e frodi digitali come ad esempio diffidare dai link sospetti, non fornire mai dati personali e consultare sempre la banca in caso di dubbi. I dati ci dicono che i casi di questo genere sono in aumento, anche a Poschiavo; è quindi bene prestare molta attenzione a ciò che clicchiamo o inviamo.
Leasing d’investimento: uno strumento per il futuro
Nella parte finale della visita, Patrick Mauri ha illustrato ai presenti le possibilità offerte dal leasing d’investimento, una formula che consente alle aziende di accedere a macchinari e attrezzature senza doverli acquistare. Un’opportunità particolarmente interessante per settori con proventi irregolari, come agricoltura, turismo o edilizia.
In sostanza, il leasing permette il pagamento a rate (mensili, stagionali o variabili), adattandosi così alle specifiche esigenze delle imprese. Che si tratti di un trattore o di un’apparecchiatura tecnologica, la banca si fa carico dell’acquisto, mentre il cliente versa un canone per l’utilizzo. Sono possibili anche diverse le opzioni disponibili: leasing con rate costanti, crescenti o decrescenti, a seconda della situazione economica del beneficiario.
A conclusione della visita, i partecipanti sono stati accolti con un rinfresco a base di prodotti 100% Valposchiavo: salumi, formaggi e bibite locali, come per testimoniare il legame tra la Banca e il territorio. Un evento che ha permesso di guardare oltre le mura di un istituto finanziario, scoprendo una realtà fatta di persone, storia e un’attenzione al futuro, all’ambiente e alla comunità.















