#bibliocoltura: Spatriati di Mario Desiati
Descrizione: Spatriati è una tensione costante fra il restare come si è e scoprirlo davvero, fra l’accettare e lo scansare i vari malgrado, fra i...
“Daisy Miller”, Henry James
«Daisy Miller», romanzo breve di Henry James, si apre come se lo scrittore lavorasse con una cinepresa: inquadratura iniziale larga, lago Lemano, una fila...
Richard Matheson, “Io sono leggenda”
Un romanzo da leggere solo se si ha voglia di atmosfere inquietanti. L’ultimo uomo (forse) in un mondo popolato di vampiri. Domina e uccide...
Georges Simenon, “Il testamento Donadieu”
Niente Maigret, ma uno dei tanti romanzi di Simenon. Morte di un capostipite di potente dinastia a La Rochelle, breccia in un impero che...
“Quel maledetto Vronskij”, Claudio Piersanti
Giovanni è un tipo strano, tipografo nostalgico e licenziato, appassionato di caratteri di piombo e inchiostri, lasciato a casa perché ormai lavoratore inattuale, messosi...
Martin Suter, “Creature luminose”
Un senzatetto trova un elefantino luminoso nella grotta in riva alla Limmat dove dorme. Non è allucinazione da alcol. Ingegneria genetica, amore, thriller, un...
Joel Dicker, “La scomparsa di Stephanie Mailer”
Enfant prodige svizzero, arrivato al successo con La verità sul caso Québert, costruttore di storie a incastro, che appassionano. Qui si scava nei fantasmi...
“Crossroads”, Jonathan Franzen
Com’è bravo Jonathan Franzen. Che bella razza di scrittura. E com’è eccessivo, talvolta, Jonathan Franzen, eccellente e secchione come certi primi della classe che...
John Steinbeck, “Furore”
Epopea della miseria, del sogno americano, delle carovane che dall’Oklahoma cercavano una vita migliore ad Ovest, percorrendo la Route 66. E trovavano sfruttamento e...
Fleur Jaeggy, “I beati anni del castigo”
Il racconto di un’adolescenza in collegio, due ragazze che si attraggono e si respingono. Fleur Jaeggy scrive con precisione e lucidità, prende le distanze...























