Stramangiada 2025: presentato a Le Prese il nuovo percorso tra gusto e territorio

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Venerdì 30 maggio, presso l’albergo La Romantica di Le Prese, si è tenuta la presentazione ufficiale dell’edizione 2025 della Stramangiada, la camminata enogastronomica che da diciotto anni anima la prima domenica di luglio in Valposchiavo. L’evento ha ormai raggiunto una dimensione stabile, con un massimo di 1.500 partecipanti già iscritti: una soglia ritenuta ideale dagli organizzatori per garantire un’esperienza di qualità senza creare eccessive complicazioni logistiche.

A intervenire sono stati Elvezio Lardi e Rocco Del Tenno, ideatori e figure centrali nell’organizzazione della manifestazione. Durante la serata è stato proiettato un video della piovosa edizione precedente, e sono stati ringraziati gli sponsor principali: Coop, Erboristeria Raselli, Valposchiavo Turismo, InfoRLife e Rete Uno della RSI.

Come da tradizione, le novità riguardano il percorso, che viene modificato leggermente ogni anno per offrire nuove prospettive sulla Valle e il rinnovamento dell’offerta gastronomica, pur mantenendo alcuni elementi fissi, come gli immancabili capunet.

Il percorso 2025

  • Ritrovo: Parcheggio di Le Prese, con distribuzione del mangiapass e servizio navetta.
  • Postazione di benvenuto (Stazione di Poschiavo): Accoglienza a cura di Valposchiavo Turismo, con spumante di apertura.
  • Prima tappa – “La vitamina dal San Pieru”: Offerta del Coro misto Poschiavino, con frutta fresca e ristoro leggero.
  • Seconda tappa – “Aperitif in Plaza” (piazza di Poschiavo): A cura del Tennis Club Valposchiavo, con pizza dell’Albrici e birra artigianale della birreria Pacific.
  • Terza tappa – “Al rinforz de la risciada” (zona convento): Società Ginnastica Poschiavo, con frutta da passeggio.
  • Quarta tappa – “La bucunada dall’Alt” (zona Prada): Circolo giovanile, con prosciutto, mortadella, grissini della panetteria Bordoni e vino rosso locale.
  • Quinta tappa – “Al prim capitel”: Gruppo animazione Terza Età, con i tradizionali capunet e un bicchiere di sassella.
  • Sesta tappa – “Al gelato di li ruini”: Società Bocciofila Poschiavo, con gelato artigianale e sorbetto al mandarino.
  • Settima tappa – “Al rinfresch in praderia”: Società Ginnastica Poschiavo, con tè freddo e bevande dissetanti.
  • Ottava tappa – “La surpresa della zia Bice” (zona Le Prese): Gruppo ballo country Old Boots, con polenta e costine in umido.
  • Nona tappa – “Al furmach dal cavresc”: Associazione subacquei Valposchiavo, con formaggi locali, frutta e sforzato.
  • Decima tappa – “Ciurlu dal Canton”: Donne contadine Valposchiavo, con torta di noci, tè e caffè Bernina.
  • Undicesima tappa – “Al cichét de la Stramangiada”: Postazione finale con le ragazze della Stramangiada e il Parmiumolin, accompagnata da musica dal vivo.

Camminare, mangiare, immaginare

C’è qualcosa di straordinario oggi nel combinare lentezza, cibo locale e percorsi a piedi. Ma la vera forza della Stramangiada è un’altra: non offre solo un’esperienza, la costruisce insieme a chi partecipa. È una festa che non si consuma, ma si produce. Ed è proprio in questo “costruire” che si intravede un’idea diversa di società: fatta di gesti lenti, relazioni orizzontali, microimprese che dialogano tra loro.

Gran parte del merito va ai numerosi volontari coinvolti: persone di ogni età che si occupano dell’organizzazione logistica, dell’allestimento delle postazioni e dell’accoglienza. Il loro contributo, offerto gratuitamente, è ciò che rende possibile l’evento e ne conserva lo spirito autenticamente comunitario: un territorio che si racconta cucinando, una valle che si fa conoscere camminando e una comunità che si rafforza offrendo un assaggio di sé.