In vista delle elezioni comunali, l’UDC di Brusio si prepara a svelare il proprio candidato per la carica di sindaco. A confermarlo è Davide Migliacci, presidente della sezione locale, che, contattato da Il Bernina, ha dichiarato: «Sì, abbiamo un candidato e durante la festa estiva dell’UDC del 27 luglio sveleremo il nome».
Prima di rendere pubblica la candidatura, il partito ha previsto un momento interno di confronto: «È prevista un’assemblea di partito dove con i soci ne discuteremo – precisa Migliacci –. Al momento non posso dire di più».
Il dibattito sulla successione al sindaco Pietro Della Cà, che ha da tempo dichiarato la sua uscita di scena, si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulla partecipazione politica a Brusio.
In una recente intervista rilasciata a Il Bernina, il comitato dell’Alleanza del Centro (AdC) aveva infatti evidenziato come l’attuale modello amministrativo rischi di essere poco attrattivo, concentrando eccessive responsabilità sulla figura del sindaco. L’AdC ha auspicato la formazione di un municipio più agile, con una chiara suddivisione delle competenze e senza vincoli territoriali nelle nomine.
Sempre secondo l’AdC, l’eliminazione del vincolo frazionale e la creazione di un esecutivo ridotto potrebbero agevolare il reclutamento di nuove forze e rendere l’impegno politico più sostenibile. «Occorre guardare oltre gli schemi tradizionali – aveva dichiarato il comitato – e avviare processi di cambiamento per garantire una gestione efficace e lungimirante del Comune di Brusio».
Ora che l’UDC ha fatto la sua mossa, vedremo se altre forze politiche o civili vorranno prendere in mano l’iniziativa e presentare altri candidati.
















Condivido al 100% quanto commentato da Luciano! Per quanto concerne gli auspicati cambiamenti da parte dell’ AdC, bisognerà innanzitutto ascoltare le necessità espresse dai rappresentanti delle contrade e tutta la popolazione. Un cambiamento radicale richiede il suo tempo. Escluderei in ogni caso l’eliminazione dell’assemblea comunale a favore di un’amministrazione complessa con due camere (come Poschiavo o Bregaglia), adatta per comuni grandi, ma assolutamente inadeguata a piccole comunità come la nostra che appunto, stentano a trovare il numero necessario di validi candidati. Al resto ci penseremo!