Dopo l’annuncio dell’UDC, che svelerà il proprio candidato alla carica di sindaco il prossimo 27 luglio, e le proposte dell’Alleanza del Centro (AdC) per riformare l’assetto politico del Comune di Brusio, anche il Comitato del Partito Socialista della Valposchiavo interviene nel dibattito pubblico. Le difficoltà legate alla partecipazione civica e alla gestione amministrativa continuano a sollevare interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale e sulla necessità di avviare un percorso di rinnovamento.
In questa intervista, il PS chiarisce la propria posizione rispetto alla prossima elezione supplettiva per il sindaco, esprime sostegno a una riforma dell’esecutivo e propone una visione collaborativa per il futuro della politica locale. Pur riconoscendo i limiti strutturali e culturali che ostacolano l’impegno pubblico, il partito ribadisce l’importanza del valore delle persone prima delle appartenenze politiche.

Dopo le recenti dichiarazioni dell’UDC, che presenterà il proprio candidato sindaco alla fine di luglio, come intende posizionarsi il PS in vista delle elezioni comunali? È prevista una vostra candidatura o partecipazione attiva?
Considerando che la prossima elezione comunale sarà un’elezione supplettiva per trovare un nuovo sindaco, come Partito Socialista riteniamo poco realistica la proposta di un nostro candidato. Sarebbe comunque interessante, dal punto di vista democratico, che alla corsa per la poltrona di sindaco ci fossero più candidati per offrire alle cittadine ed ai cittadini di Brusio l’opportunità di poter scegliere.
Il comitato dell’Alleanza del Centro ha auspicato un cambiamento nella struttura dell’esecutivo, con meno membri e senza vincoli territoriali. Qual è la vostra posizione su queste proposte di riforma?
Il comitato dell’Alleanza del Centro ha semplicemente riscoperto l’acqua calda. Da anni, infatti, la discussione è sul tavolo. Come Partito Socialista condividiamo tuttavia la posizione del comitato valligiano dell’Alleanza del Centro in merito alla necessità di eliminare i vincoli territoriali. Inoltre, concordiamo pure sull’esigenza di diminuire i membri in seno all’esecutivo.
La difficoltà nel reperire candidati disponibili a ricoprire ruoli pubblici è stata al centro della recente serata pubblica organizzata da Il Bernina e delle interviste successive. Quali sono, secondo voi, le cause principali di questo disimpegno e come può la politica locale reagire?
La carenza di candidati è legata a un impegno sempre più gravoso e poco riconosciuto. Il Comune di Brusio potrebbe rendere più attrattive le cariche politiche facendo uno sforzo finanziario ulteriore. Il poco riconoscimento nei confronti delle istituzioni e della politica è invece un discorso di società molto più ampio. In questo momento nessuno ha delle soluzioni concrete. Tuttavia, serate come quella proposta dal vostro giornale offrono alla politica spunti di riflessione importanti.
Alcune voci critiche sostengono che il sistema attuale concentri troppo potere e responsabilità sul sindaco, rendendo la carica poco attrattiva. Siete favorevoli a una maggiore distribuzione delle competenze all’interno dell’esecutivo?
Come Partito Socialista siamo favorevoli ad una maggior distribuzione delle competenze all’interno dell’esecutivo. Il comune di Bregaglia (con un esecutivo di cinque membri e l’Assemblea Comunale), in tal senso, potrebbe essere un esempio da seguire.
In un eventuale nuovo assetto politico comunale, il PS sarebbe disposto a collaborare con le altre forze (UDC, AdC, PLD o indipendenti) per costruire un progetto condiviso di rinnovamento?
Come Partito Socialista, evidentemente, siamo pronti a collaborare con tutti.
Secondo il nostro punto di vista, a livello locale, è però molto più importante il valore del singolo piuttosto che la sigla di partito.















la sfida pare sia non solo quella di trovare un equilibrio tra i partiti, ma anche quella di garantire che siano le persone a fare la differenza. In questo senso, le proposte sembrano puntare su una visione di politica locale che metta al centro la competenza e l’impegno individuale, piuttosto che la mera appartenenza partitica.
Brusio ha dunque una grande occasione per rinnovarsi. L’approccio suggerito fin’ora potrebbe essere la base per una gestione più autonoma, sostenibile e partecipativa, ma sarà fondamentale che tutte le forze politiche e la cittadinanza collaborino attivamente per realizzare un cambiamento concreto.