“Gytzko Mascioni? Ne è valsa proprio la pena conoscerlo”

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«Gytzko Mascioni? Ne è valsa proprio la pena conoscerlo. Ma non finisce qui». Constatazione e promessa enunciate dalle studentesse e dagli studenti della classe 5a A del Liceo Donegani di Sondrio in un’occasione speciale.

Roffi e Mascioni 12.6.1986 (foto di Simone Zecca)

Martedì 27 maggio a Sondrio è stata ufficialmente consegnata alla Biblioteca Rajna la Donazione Enrica Roffi a integrazione del Fondo Grytzko Mascioni.

Ticinese di Bellinzona, Roffi ricoprì dapprima il ruolo di segretaria di produzione e in seguito si affermò come regista, dopo un periodo di formazione presso la BBC londinese. È la prima donna regista della TSI e firmò trasmissioni televisive principalmente a carattere culturale e numerosi eventi in diretta, come concerti, spettacoli ed eventi teatrali. Curò inoltre la regia della notte dell’allunaggio, il 20 luglio 1969.

Racconta Roffi che, dopo un’apprendistato velocissimo a Zurigo e a Ginevra, entrò alla TSI come segretaria di produzione. E il 2 maggio 1961, con l’inaugurazione dello studio televisivo di Lugano Paradiso, ospitato nella ex rimessa dei tram, ebbero inizio le trasmissioni ufficiali della TSI. Nel successivo autunno Mascioni si aggiunse al gruppo dei pionieri. Per diversi anni i due lavorarono affiancati e tra il 1962 e il 1968 il “grigionitalianovaltellinese” omaggiò l’amica di diversi documenti.

Nel 2019 Roffi venne invitata a partecipare all’annuale incontro organizzato da un’apposita associazione per onorare  e valorizzare il Maestro, defunto nel 2003.

Per una sfortunato accadimento (la morte di Bruno Ciapponi Landi, factotum dell’associazione) si perse precisa contezza del dono. Ma grazie alla tenacia di Simone Zecca (il maggior esperto dell’opera di Mascioni) il materiale venne recuperato e con cerimonia ufficiale è stato consegnato dall’avvocato Angelo Schena, presidente dell’Associazione Mascioni, alla professoressa Marcella Fratta, assessore  alla Cultura del Comune di Sondrio.

Ed ecco un primo inventario della donazione: tre disegni, uno dei quali è un’affettuoso e coloratissimo ritratto di Roffi, con dedica; un fascicolo dattiloscritto composto da una trentina di poesie inedite; la raccolta, anch’essa dattiloscritta, “A un testimone immaginario”, 2ª classificata (“Cervo d’oro”) al Premio Cervia di Poesia 1968; sei poesie autografe, parzialmente pubblicate inseguito con numerose varianti; i manoscritti del racconto inedito “Caffé corretto Kirsch”.

Materiali che come è stato preconizzato daranno il la a nuovi studi su inediti e varianti.

E qui ecco che ritorna il ruolo delle persone legate al Liceo sondriese. In Biblioteca, guidati dai docenti Cristina Pedrana e Gianluca Moiser, gli studenti della 5a A hanno letto e commentato testi dalla raccolta A tenera sorpresa (edita nel 2007). Lettura preceduta dalla proiezione di un video, da loro stessi curato, dal titolo Grytzko Mascioni: vita, visioni e l’eco di un maestro letterario.

A testimonianza dell’interesse suscitato dalla vita e dall’opera omnia del “nostro”  gli studenti proporranno alle classi del Donegani del prossimo anno scolastico, ma anche  alle altre scuole superiori valtellinesi (e, riteniamo, alle rispettive grigionitaliane) una serie di argomenti cruciali ben sviluppati da Mascioni.

Il primo propone una riflessione sull’Europa culturale, sociale e politica.
Il secondo una immersione nel passato sulle tracce della poesia della Grecia classica.
Il terzo sugli “arnesi” poetici di Mascioni e dei suoi contemporanei.
Argomenti le cui risultanze si propone poi di divulgare sul web.

«Bravi ragazzi», l’incoraggiamento espresso dall’assessore Fratta e «se siamo lieti che il Fondo si arricchisce ulteriormente, grande è la nostra soddisfazione per il coinvolgimento, ormai pluriennali, degli studenti del nostro Liceo e quello in prospettiva degli studenti di altri Istituti. Le nostre istituzioni si prendono cura dei libri perché le giovani generazioni se ne possano nutrire».

I liceali sondriesi qualche anno fa si sono cimentati (e il vocabolo è particolarmente appropriato) con l’opera – congedo di Mascioni. Ecco come il compianto Ernesto Ferrero li elogia: «Angstbar è un libro “alto”, complesso, in cui Mascioni profonde per intero i temi che gli sono più congeniali e tutte le figure del suo repertorio retorico. È un libro difficile, che esige tutta l’attenzione del lettore, che se lo deve studiare come può fare un pianista con la partitura del pezzo che deve interpretare. Tanto maggiore è il merito dei ragazzi del Liceo Donegani di Sondrio che, guidati dalla passione di Cristina Pedrana e Gianluca Moiser, lo hanno affrontato coraggiosa-mente. Così facendo, hanno affermato una verità che oggi si tende a rimuovere: il futuro può essere ancora giocato e vinto solo se si ha la determinazione di imporsi prove difficili, e per questo formative. Invece di lasciarsi andare alle comode autostrade della facilità, hanno scelto le pareti di roccia dei loro monti. Non so dove Grytzko adesso sia, ma so di certo che è orgoglioso di loro».

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Appuntamento a Teglio il 12 agosto per la presentazione di due nuove edizioni di opere del “Maestro  grigionitalianovaltellinese”.