Cavaione in festa per i 150 anni della naturalizzazione svizzera

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Sabato 12 luglio, Cavaione e i suoi abitanti hanno festeggiato i 150 anni della naturalizzazione svizzera con una festa di grande rilievo politico e mediatico, caratterizzata da numerosi ospiti illustri e da un notevole afflusso di pubblico.
Circa 220 persone hanno raggiunto Cavaione grazie a un apposito servizio navetta. Tra gli ospiti presenti vi erano il presidente del Governo cantonale Marcus Caduff, la consigliera nazionale Anna Giacometti, lo storico Sacha Zala, il podestà di Poschiavo Giovanni Jochum, la sindaca di Tirano Stefania Stoppani, il sindaco e granconsigliere di Brusio Pietro Della Cà e il presidente della Fondazione Cavaione Luca Plozza.

Per l’occasione, la Società Storica Valposchiavo ha allestito una mostra storica e fotografica all’interno dell’ex scuola elementare, con documenti di rilievo, fotografie antiche ed esperienze vissute dagli abitanti di Cavaione.

Le festività si sono aperte sulle commoventi note dell’inno nazionale svizzero, eseguito dalla Filarmonica Avvenire Brusio sotto la direzione di Fabio Pola. Dopo il benvenuto da parte del Sindaco di Brusio Pietro Della Cà, si sono alternati al microfono gli oratori invitati, con discorsi profondi e originali.

Il Presidente del Governo cantonale Marcus Caduff ha sottolineato il fascino della varietà culturale, linguistica e paesaggistica del nostro cantone, di cui anche Cavaione rappresenta un frammento importante. Lo storico Sacha Zala, originario di Campascio, ha evidenziato l’importanza del contesto geografico in cui si trova Cavaione, che per lungo tempo lo ha escluso dalla giurisdizione governativa.

Della storia di Cavaione, infatti, molti ricordano i vantaggi economici dell’esenzione fiscale, ma la realtà era ben diversa. Fino alla naturalizzazione del 12 luglio 1875, i 108 abitanti del villaggio conducevano un’esistenza povera e isolata. La naturalizzazione fu resa possibile solo grazie a un sussidio congiunto del Canton Grigioni e della Confederazione, stanziato in base a un decreto federale.

Le festività sono state organizzate da Franco Balsarini con il supporto di un gruppo di aiutanti. Franco, ultimo bambino nato a Cavaione nel 1963, è stato anche l’ultimo consigliere comunale del paese. Attualmente Cavaione conta otto abitanti.

Dopo i discorsi delle autorità e l’intrattenimento musicale della Filarmonica Avvenire Brusio, i visitatori hanno potuto godere di un ottimo ristoro. Dopo l’aperitivo, sono stati serviti polenta taragna e polenta gialla con salame di testa, accompagnate da un delizioso vino. Non sono mancate nemmeno delle gustose crostate e un rifocillante caffè. Per l’intrattenimento dei più piccoli era presente il gruppo gioco Pinguin.

L’affascinante festa si è conclusa in ottima compagnia, tra canti spontanei e allegre conversazioni. Grazie a questa giornata, l’ultimo paese ad entrare nella Confederazione Elvetica ha guadagnato notorietà a livello nazionale e, con la sua storia unica, rimarrà impresso nel cuore dei numerosi visitatori.