Il suono delle radici: Marco Zala racconta la sua arte e la sua vita

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“L’anima nelle radici”- la mostra di Marco Zala Nonu – ha offerto un ulteriore e toccante momento di condivisione venerdì 8 agosto. L’incontro pubblico con lo scultore, tenutosi al Punto Rosso di Poschiavo, ha svelato al pubblico le sue opere ma anche l’uomo che si cela dietro di esse: una persona umile e appassionata, la cui storia si intreccia indissolubilmente con la natura che lo circonda.

L’evento si è aperto con un’esperienza sensoriale unica, curata dall’Associazione MOVIMENTO di Poschiavo e coordinata dal musicista ed operatore sociale Federico Maio. Il gruppo ha presentato una particolare elaborazione musicale volta a dare un suono al “flusso vitale” che scorre nelle radici. Utilizzando strumenti creati appositamente con materiali riciclati come plastica e carta per riprodurre il suono delle foglie, insieme a oggetti comuni come padelle e bottiglie, gli utenti di MOVIMENTO hanno cercato di rendere percepibili quelle vibrazioni impercettibili che si propagano nel sottosuolo.

L’esecuzione ha creato un’atmosfera suggestiva, preparando il pubblico a entrare ancora più in profondità nel mondo delle sculture di Nonu.

Un momento di pura improvvisazione e allegria ha poi sorpreso i presenti: Federico Maio e Marco Zala hanno iniziato a suonare una delle opere di legno presenti in sala, esplorando il suono che il legno scolpito emette a seconda della posizione e della parte che viene percossa, in un dialogo inaspettato tra musica e scultura.

Successivamente, la parola è passata a Marco Zala, che con la sua semplicità e la sua schiettezza ha affascinato il pubblico raccontando la sua vita. Dalla passione giovanile per il calcio all’incontro con sua moglie e l’inizio della sua passione verso il legno, gli alberi e le sculture. I suoi racconti, intrisi di umorismo, hanno mostrato un uomo la cui arte è parte integrante della sua esistenza, e non un semplice hobby. Al termine del suo intervento, tra gli applausi del pubblico, Zala ha mostrato tutta la sua modestia: “Per me fare queste opere è la normalità, mi avete fatto un onore, ma io non merito niente”.

L’incontro, che ha permesso di conoscere l’uomo dietro l’artista, si è concluso in un’atmosfera serena e conviviale con un rinfresco a base di torte e bevande, offrendo ai presenti l’opportunità di scambiare impressioni e pensieri.

La mostra «L’anima nelle radici» sarà ancora visitabile tutti i pomeriggi, dal lunedì al sabato, dalle 15:00, fino al 15 agosto 2025: un’occasione imperdibile per scoprire l’arte di Marco Zala e lasciarsi toccare dalle sue opere.