Sabato 23 agosto 2025 la Valposchiavo sarà protagonista a livello nazionale: nella piazza comunale di Poschiavo verrà consegnato ufficialmente il Premio Wakker, conferito dall’associazione Patrimonio Svizzero. Si tratta di uno dei riconoscimenti più prestigiosi in Svizzera per la cura e la valorizzazione del patrimonio edilizio e paesaggistico.
Il premio, dotato di 20’000 franchi, non si limita a celebrare il lavoro svolto dall’amministrazione comunale: è un riconoscimento all’intera comunità poschiavina, che negli ultimi decenni ha saputo unire tradizione e innovazione. La giuria ha premiato la capacità di trasformare gli svantaggi geografici in opportunità, valorizzando il patrimonio architettonico, sostenendo un’economia locale vivace e promuovendo un modello agricolo sostenibile, con il 90% delle superfici coltivate certificate bio.
Un modello per le regioni di montagna
Il caso di Poschiavo dimostra come le regioni periferiche possano affrontare sfide comuni, come lo spopolamento, rafforzando al tempo stesso la qualità di vita. Servizi pubblici garantiti, un’offerta culturale variegata e un forte impegno civico hanno contribuito a consolidare il tessuto sociale ed economico della valle.
Il Premio Wakker riconosce non solo la tutela degli edifici storici, ma anche la capacità di guardare al futuro: dal recupero dei terrazzamenti agricoli con muri a secco al progetto 100% Valposchiavo, fino alle nuove iniziative culturali e turistiche. La valle si è distinta anche per aver saputo trasformare la propria marginalità geografica in una spinta all’autonomia, mantenendo una gamma di servizi essenziali – dall’ospedale alle scuole – che rendono il borgo un luogo attrattivo per vivere e lavorare.
Una festa aperta a tutti
Per celebrare il riconoscimento, il Comune e diverse associazioni locali hanno predisposto un programma di tre giorni, dal 22 al 24 agosto. Mostre fotografiche, visite guidate, conferenze, concerti e un grande pranzo conviviale accompagneranno la cerimonia ufficiale di sabato mattina in piazza.
La mostra “Poschiavo com’era”, che mette a confronto immagini storiche e attuali del borgo, resterà aperta fino a settembre, a testimonianza di un percorso che intende lasciare un segno duraturo anche oltre l’evento.

Uno stimolo per il futuro
Il Premio Wakker non è visto come un traguardo, ma anche e soprattutto come un punto di partenza. Il gruppo di lavoro nominato dal municipio sta già valutando iniziative di lungo periodo, come la creazione di una fondazione per la conservazione di immobili storici e l’introduzione di percorsi interattivi con codici QR per valorizzare le peculiarità architettoniche del borgo.
L’obiettivo condiviso è che il riconoscimento diventi un’occasione per rafforzare ulteriormente l’identità della valle, attirare nuovi visitatori e consolidare lo sviluppo sostenibile.















