Cari lettori de Il Bernina
al fine di non dimenticare, proponiamo una sintesi di ciò che la nostra redazione vi ha raccontato quotidianamente, con devozione professionale, durante il corso dell’anno. Un lavoro di cronaca impegnativo e costante, al quale mi permetto di aggiungere alcune osservazioni personali.
Riassumo gli eventi più salienti in tre sezioni: quella economica, quella culturale, a seguire la questione politica. Alcuni grossi progetti commissionati da Repower, Ferrovia Retica e Cantone dei Grigioni/Comune nel corso del 2023 hanno portato in valle investimenti nell’ordine di circa 40 milioni di franchi. Cantieri che in maniera diretta o subordinata hanno dato una boccata d’ossigeno all’economia valligiana. Si pensi alla Centrale di Robbia, alle gallerie di Cadera, agli importanti interventi sulla strada cantonale presso Pozzolascio e Miralago, al nuovo Centro Sanitario. Anche l’economia privata sembra tenere bene: la variegata presenza di ditte locali continua a dimostrarsi frizzante e coraggiosa, rinnovandosi in ogni settore. In questo contesto – e l’associazione Artigiani & Commercianti ha riconosciuto il problema – preoccupa anche alle nostre latitudini la carenza di forze lavoro qualificate. Si può pertanto affermare che i posti di lavoro ci sono, ma in determinati casi non si trovano le persone competenti disposte a domiciliarsi in loco. Voglio infine menzionare la buona operatività della Regione Bernina, che ha trovato in Francesco Vassella un interprete attivo e funzionale. Fiore all’occhiello il progetto 100% Valposchiavo, un’offerta in crescita, che mette d’accordo contadini e consumatori, apprezzato tuttavia per lo più fuori valle.
In ambito culturale la Valposchiavo continua a distinguersi come un’oasi assai prolifica, presentando un’offerta che molte regioni anche più popolate ci invidiano. Il numero di concerti, spettacoli teatrali, danze, mostre e iniziative d’ogni genere è impressionante. Dietro a questo calendario prosperoso ci sono persone impegnate, che meritano un applauso. Mi permetto di citarne alcune, ma potrei elencarne molte altre: Begoña Feijoo Fariña, Paola Gianoli, Chiara Balsarini, Cornelia Müller, il dimissionario Kaspar Howald, Moreno Raselli, Hans-Jörg Bannwart, iStoria con Alessandra e Pippo, i 5 Soci Spars; inoltre i vari cori con i loro dirigenti, i Musei Valposchiavo, la PGI. L’unica considerazione critica ma propositiva è che si trovi finalmente una chiave di coordinamento di queste infinite offerte. Purtroppo, una maggioranza della Giunta non riconosce il grosso lavoro di volontariato in ambito culturale, il mancato aumento del contributo per il 2024 ne è la prova.
Ma veniamo alla politica, raccontata con competenza giornalistica dal nostro caporedattore Marco Travaglia direttamente da Casa Torre. Scena politica piuttosto piatta a Poschiavo, osservazione che vale anche per il dibattito elettorale sfibrato di ottobre. Un Consiglio composto per quattro quinti da esordienti, così come una Giunta nuova e inesperta – guidata con fermezza dalla granconsigliera Gabriella Inauen -, hanno discusso senza sussulti ordini del giorno poco entusiasmanti. La pianificazione, in primo luogo, una partita che si deciderà, speriamo positivamente, ai tempi supplementari. Hanno tenuto banco anche i parcheggi pubblici, l’accordo per la Motta di Miralago, l’aumento del prezzo dell’energia e il teleriscaldamento. Ci si poteva aspettare più attenzione e accortezza sulla presentazione del progetto Bernina Solar, così come maggior risolutezza nei confronti del Cantone, quando si è dovuta chiudere la strada del Bernina. Penso ad un’informazione circostanziata e tempestiva e, nel momento dell’emergenza, ad una collaborazione più propositiva con la Ferrovia Retica e con il Cantone.
Nel brusiese le discussioni politiche sono state più accese, le riunioni comunali molto frequentate. Depurazione delle acque, progetti innovativi in ambito scolastico e sanitario, strada di Viano, rinnovo dell’esecutivo i temi che hanno tenuto banco. Un comune che vuole dimostrare la propria identità e la propria indipendenza. Buone note al sindaco uscente Arturo Plozza, curiosità per il neoeletto Pietro Della Cà, dal quale ci si augura una politica costruttiva a livello regionale.
Concludo con alcune riflessioni sul nostro giornale, Il Bernina, che quest’anno festeggia i venti anni dalla sua nascita. La sfida quotidiana continua ardua, ma affascinante. Il sostegno della popolazione è enorme, segno che la richiesta di un’informazione alternativa e integrata è viva. Il 27 aprile vogliamo celebrare questo importante anniversario con una giornata di interessanti incontri e di festa. Il programma – che presenteremo a breve per intero -, si svolgerà presso il Punto Rosso. Intanto vi invito a segnarvi la data, la vostra presenza ci farebbe molto piacere.
Auguro a tutti i nostri collaboratori, abbonati, sponsor e sostenitori un 2024 sereno.
Bruno Raselli, presidente de Il Bernina















