Quello che si è appena concluso per la nostra associazione è stato un anno vivace. In aprile Il Bernina ha compiuto 20 anni e come si conviene abbiamo organizzato una festa di commemorazione. “Un traguardo straordinario con una giornata indimenticabile dedicata alla nostra storia, al presente e al futuro del giornale”, ha riassunto il caporedattore Marco Travaglia nel suo articolo di cronaca. L’evento non voleva essere un momento di autocelebrazione, per cui si è pensato di invitare a una tavola rotonda i rappresentanti di tutte le testate del Grigione italiano. È stato un incontro storico, inedito, al quale ha voluto partecipare di persona il consigliere di stato Jon Domenic Parolini, direttore del dipartimento cultura e educazione.
Il tema di maggior rilievo della riunione, moderata dalla giornalista Annalisa De Vecchi, è stato quello del potenziamento dell’offerta mediatica per gli italofoni grigionesi. A nove mesi di distanza possiamo affermare che qualcosa d’importante sta nascendo. Dopo una lunga fase di studio, il progetto promosso dal Cantone è in fase di realizzazione. In una recente riunione plenaria a Coira ci è stata presentata la piattaforma di lavoro che ospiterà le quattro testate cantonali di lingua italiana. Per noi uno sgravio tecnologico – di riflesso anche finanziario – di rilievo. L’identità e l’indipendenza delle singole redazioni sarà in ogni caso garantita.
Ma torniamo alle attività de Il Bernina: vent’anni di giornalismo non pesano, ma sono un impegno. Il giornale è cresciuto ed è diventato un punto di riferimento per la Valposchiavo, coprendo con costanza e qualità temi di rilievo come la sanità, la politica, la cultura e lo sport. Un ringraziamento speciale va alla redazione, a tutti i nostri collaboratori esterni, al comitato e agli sponsor. L’ obiettivo per il futuro non è quello di diventare più grandi ma più solidi, rimanendo indipendenti, propositivi e nel limite del possibile migliori. Un giornale dinamico, di tutti, locale nella cronaca, ma globale nel pensiero. Per vedere realizzati questi propositi dovremo liberare ulteriori mezzi finanziari: il lavoro di chi produce notizie di attualità e di ricerca in maniera professionale va onorato. Contiamo anche in futuro sulla solidarietà dei nostri lettori. Segnaliamo infine un avvicendamento nel gruppo redazionale: esce Maurizio Zucchi per dedicarsi alla sua carriera di attore, entra a fare parte della grande famiglia de Il Bernina Patrick Huhn, già collaboratore esterno. Ringraziamo Maurizio per la qualità e l’originalità dei suoi testi durante gli ultimi tre anni, a Patrick rivolgiamo un caloroso benvenuto.
Le sfide politiche locali
Per concludere ci permettiamo una breve riflessione sulla situazione politica dei due Comuni. Se la gestione corrente della cosa pubblica può essere considerata buona, non si può affermare la stessa cosa sulla pianificazione del futuro della valle. A Poschiavo da tempo si discute vagamente sulla necessità di un centro polifunzionale. Lo fa senza passione il popolo, ne condivide il bisogno la politica, che però se ne guarda di parlarne in maniera impegnativa. Allo stesso tempo a Brusio qualcuno pensa a una funivia per garantire il futuro di Viano. Anche in bassa valle tuttavia la discussione politica è poco sentita. Sono segnali preoccupanti, le sfide di una valle discosta come la nostra – se non vogliamo chiudere baracca – necessitano di maggiore coraggio politico e di creatività. Governare non è sinonimo di amministrare.
Per l’anno nuovo ai nostri rappresentanti politici auguriamo più fantasia e audacia. Ai nostri fedeli lettori auguriamo invece un anno di momenti felici. Il mondo, e la Valposchiavo, hanno bisogno di gente felice. Da parte nostra non possiamo promettervi un anno di buone notizie, ma di buona informazione sì.
















Caro Presidente e amico,
Purtroppo la politica da sola non ce la fa, ci vorrebbe l’apporto di tutti. Sono d’accordo con te sul fatto che i nostri Comuni siano amministrati bene. Invece quando si parla di strategie e visioni le cose si fanno più complicate. Spesso non si riesce a decidere come procedere in modo adeguato quando i problemi sono più complessi. Per arrivare alle soluzioni concrete, ci vorrebbero l’apporto e la partecipazione di tutti. Sarebbe opportuno se tutti contribuissero, appoggiando o contestando le varie visioni e scrivendo la propria opinione. Spesso preferiamo starcene tranquilli e passivi, sperando che qualcosa succeda.
Come ad esempio la situazione da te citata riguardante la sala polifunzionale. L’argomento sembra destare solo un timido interesse, la politica indugia, mentre nella comunità c’è fermento, ma non sapendo come agire, si spera appunto che la politica risolva.
L’augurio per il nuovo anno è che ci sia più interesse alla cosa pubblica e più partecipazione allo sviluppo delle idee e delle visioni e strategie per la Valposchiavo. (Le strategie 2024-2027 si trovano sul sito della Regione.) Buon 2025 a tutti!
Grazie Bruno, tanti spunti di ottimismo e pragmatismo
eh sì … governare non è (solo) amministrare, governare è prevedere
Buon inizio a tutta la comunità!