Vendita di terreno comunale alla Ferrovia Retica: accesa discussione sul prezzo

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Durante la seduta della Giunta comunale di Poschiavo di lunedì 16 giugno, uno dei punti più dibattuti è stato la proposta di vendita di un terreno comunale alla Ferrovia Retica (FR) per la realizzazione del doppio binario nel tratto “li Foppi da Cadera”. Il tema ha acceso un intenso confronto tra i consiglieri, in particolare sul prezzo di vendita fissato a 40 centesimi al metro quadrato.

Il progetto della FR, previsto per il periodo 2026–2028, richiede l’acquisto di 13’680 m² di terreno comunale. Il valore complessivo dell’operazione ammonta quindi a CHF 5’472. A spiegare i dettagli dell’accordo è stato il consigliere comunale Davide Vassella, che ha precisato come la cifra proposta sia in linea con la tipologia del terreno, in parte improduttivo.

La questione ha però sollevato forti critiche. Reto Capelli (PLD) ha giudicato la cifra “irrisoria”, paragonandola a una sorta di “regalo” a un ente che riceve 350 milioni di sussidi l’anno. A lui si è unito Corrado Crameri (Poschiavo Viva), secondo cui “una cosa così è inaccettabile”. E’ stato anche chiesto cosa accadrebbe in caso di rifiuto della vendita. La risposta, ancora da Vassella, è stata chiara: si procederebbe con un esproprio, senza garanzie di un compenso maggiore. Il Comune – ha aggiunto – fa i suoi interessi ma non deve neanche lucrare.

Anche il Podestà ha riconosciuto che “40 centesimi non è un gran prezzo”, ma ha invitato a considerare il ruolo complessivo della Ferrovia nel territorio: tra le altre cose è datore di lavoro in Valposchiavo e investe nel nostro Comune.

Reto Capelli ha poi sollevato una questione più ampia sulla strategia della Ferrovia Retica, accusandola di essersi trasformata in un “ibrido” tra trasporto pubblico e attrazione turistica, perdendo il contatto con la realtà locale. Vassella ha ribattuto che le strategie vengono definite a Berna e solo comunicate a livello cantonale e comunale.

Franco Isepponi (AdC) ha invitato a non accettare il prezzo come dato inamovibile: “Che problema c’è a dire che non è adeguato?”. Durante la discussione, Mirko Beti (UDC) ha ribadito che “il prezzo si inserisce in un accordo da considerare in modo più ampio”, citando ad esempio l’affitto della superficie e la manutenzione della strada da parte della Ferrovia.

Si è poi giunti alla controproposta di Reto Capelli, che ha suggerito di cambiare il prezzo, aumentandolo tra 80 cts e 1 CHF al metro quadro. L’idea è stata bocciata con 4 voti favorevoli, 7 contrari e 5 astenuti.

Alla fine, la proposta del Consiglio comunale – che prevede la vendita a 40 centesimi al metro quadro – è stata approvata con 8 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti. L’accordo è dunque passato, pur lasciando un’eco di malcontento tra parte dei consiglieri.

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione