Mercoledì 11 giugno, l’Hotel Suisse di Poschiavo ha ospitato un evento speciale, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere e ascoltare Malin Widén, la quarta artista ospite delle residenze creative promosse dall’associazione Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Interreg “Valleys4ACTIONS”, che mira a fornire a professionisti svizzeri del settore della scrittura, traduzione e illustrazione un ambiente stimolante e tranquillo per quattro settimane di creazione artistica in Valposchiavo.
Dopo gli illustri predecessori Usama Al Shahmani (scrittore), Steven Wyss (traduttore) e Antoine Déprez (illustratore), è stata la volta della prima residenza al femminile, un’occasione unica per approfondire il mondo di Malin Widén, accompagnata durante l’incontro dall’insegnante Anna Capelli.
Nata nel 1989 nel Canton Zurigo e con radici tra la Svizzera e la Svezia, Malin Widén si distingue come autrice e illustratrice freelance, educatrice artistica e ricercatrice. Attualmente residente a Basilea, la sua formazione artistica è iniziata a Zurigo per poi proseguire alla Scuola d’Arte di Lucerna. Dal 2019, ha pubblicato numerosi libri, affermandosi sia come illustratrice che come scrittrice.
Il suo talento è stato riconosciuto fin da subito: nel 2020, la sua tesi di Master presso la Scuola d’Arte di Lucerna, intitolata Die Idee kommt beim Zeichnen (“L’idea nasce mentre si disegna”), le è valso il premio di incoraggiamento per nuovi talenti Max von Moos e una nomination per il premio Chapeau!. L’anno successivo, il suo libro per l’infanzia Auf der Insel è stato selezionato tra i “100 Best” al prestigioso Salone del Libro di Monaco di Baviera.
Malin ha condiviso con il pubblico la sua passione per l’illustrazione, che definisce la sua attività preferita, per lei l’insegnamento è cruciale, specialmente nell’alimentare l’immaginazione e la creatività, che non possono essere apprese solo attraverso un approccio tecnico.
La sua ispirazione proviene principalmente dai bambini, dalla loro gioia e spontaneità, ma anche dalla natura e da altri artisti. Le storie per l’infanzia, a suo avviso, servono a far scoprire il mondo ai più piccoli, a guidarli nell’esplorazione e nell’esperienza.
Durante l’incontro, Malin Widén ha svelato i retroscena di Auf der Insel, un libro basato su una sua vera esperienza personale, ambientato su di un’isola svedese, terra d’origine della nonna; infatti il racconto narra la vita quotidiana e le semplici avventure con essa. Ma con l’arrivo della sera, strani rumori iniziano a insinuarsi, spaventando la protagonista. La nonna, con dolcezza, la consola e la porta all’esterno, nel giardino, vicino al fiume e tra gli alberi: è lì che ritrova il silenzio, tra l’erba e sotto l’acqua. Una volta a casa, mentre la nonna dorme, la piccola si infila nel letto, libera dalla paura del buio, perché ora sa da dove provengono quei rumori. E si scopre che la notte sull’isola non è affatto così selvaggia come sembra.
Con delicati acquerelli, Malin Widén cattura l’atmosfera dell’isola svedese, dove ha trascorso innumerevoli estati. Le sue illustrazioni trasportano grandi e piccini in un paesaggio costiero vibrante e colorato, pieno di vita sia di giorno che di notte.
Un focus particolare è stato dedicato a Die Idee kommt beim Zeichnen, il libro frutto della sua tesi di Master. In quest’opera, Widén esplora come la crescente digitalizzazione stia trasformando la nostra percezione, il pensiero e le azioni, influenzando profondamente il nostro rapporto con le immagini. Nonostante l’importanza dell’educazione visiva debba essere costantemente difesa, le scuole spesso tendono a insegnare la creazione di immagini secondo schemi rigidi, focalizzandosi su prodotti omogenei e facilmente valutabili.
Malin sostiene la necessità di nuovi approcci didattici, che concepiscono il disegno non come una mera imitazione di categorie di immagini esistenti, ma come un processo di pensiero individuale e interdisciplinare. Nella sua tesi di Master, ha indagato sperimentalmente e scientificamente che cosa significhi connettere il disegno al pensiero, e quali opportunità possa offrire una pratica di disegno riflessiva nella scuola primaria. In questo lavoro, il disegno è sia oggetto di ricerca sia metodo, con processi di pensiero visivi e linguistici che si ispirano e si riflettono a vicenda.
“Il disegno riesce a veicolare i messaggi come la scrittura, in modo più diretto ma anche con più libera interpretazione”, ha sottolineato Malin, concludendo l’incontro con la potente affermazione: “L’idea arriva disegnando”.
L’incontro ha permesso al pubblico di conoscere un’artista e il suo universo creativo. Le sue opere, capaci di trasportare i lettori in mondi ricchi di colori e introspezione, sono un invito a esplorare l’immaginazione e a riscoprire la bellezza del pensiero attraverso il disegno.
La serata si è conclusa in un’atmosfera conviviale, con un aperitivo che ha offerto ai presenti un’ulteriore occasione per dialogare con l’artista e approfondire le tematiche emerse.
Per chi volesse portare a casa un pezzo della sua arte e lasciarsi ispirare dalla sua visione unica, i libri di Malin Widén sono disponibili per l’acquisto online direttamente sul suo sito web ufficiale.



















