Il prestigioso Premio Wakker 2025 a Poschiavo è stato celebrato con l’inaugurazione della mostra fotografica “Poschiavo com’era. Lo sviluppo di un vivace villaggio di montagna, Premio Wakker 2025”, tenutasi venerdì 11 luglio a Casa Olgiati, nella piazza comunale. L’esposizione offre uno sguardo affascinante sulla trasformazione e la resilienza di questa comunità di montagna nel corso dei decenni.
Il vernissage della mostra, che dà il via ufficiale all'”Anno Wakker 2025″, ha visto gli interventi di Nicola Passini, che ha ringraziato il comune e i poschiavini per il sostegno, e di Alessandra Jochum-Siccardi e Pierluigi Crameri, membri dell’associazione iSTORIA – Archivi fotografici Valposchiavo. Questi ultimi hanno curato la selezione delle immagini più significative dal loro ricco archivio, illustrando gli aspetti decisivi che hanno portato all’assegnazione del riconoscimento.
Le fotografie, catalogate per tema in otto totem, mostrano il paese e i suoi dintorni nel passato, affiancate da scatti attuali che evidenziano i cambiamenti e le permanenze. Daniele Papacella, presidente della Società Storica Valposchiavo, ha arricchito l’esposizione con brevi testi esplicativi in italiano, tedesco e inglese, contestualizzando le immagini da un punto di vista storico e sociale.
Il fulcro della mostra fotografica è sulla straordinaria evoluzione di Poschiavo, un borgo di montagna che ha saputo trasformare le sue sfide in opportunità. Dopo il marcato spopolamento del dopoguerra, la Valposchiavo ha invertito la rotta, valorizzando la sua posizione periferica e puntando su tre settori chiave: l’espansione di Repower come società energetica internazionale, la crescita del turismo e la conversione all’agricoltura biologica.
La forza di Poschiavo risiede anche nel suo vivace associazionismo, un vero motore di iniziative economiche e culturali che preservano il ricco patrimonio storico e paesaggistico. La valle si distingue per la sua peculiare identità: culturalmente italiana e geograficamente a sud, ma saldamente legata alla Svizzera. Questa posizione unica non ha mai frenato la sua apertura al mondo, riuscendo ad accogliere costantemente nuove idee ed esperienze.
Le radici profonde dell’economia locale sono nell’agricoltura e nell’artigianato, infatti l’antica cooperazione contadina ha dato vita a moderne iniziative come la lavorazione delle erbe medicinali biologiche e un caseificio all’avanguardia. Analogamente, l’artigianato, un tempo alimentato dai “puntunai” (canali idrici), si è evoluto in vere e proprie aree artigianali, garantendo ancora oggi numerose opportunità di impiego.
Un capitolo fondamentale della storia di Poschiavo è l’emigrazione, in particolare quella dei pasticcieri e caffettieri che, tornando da tutta Europa, hanno investito i loro risparmi trasformando il volto del borgo. Questi emigrati di ritorno, hanno finanziato eleganti palazzi e nuove infrastrutture, plasmando l’armonia neoclassica che ancora oggi caratterizza il centro di Poschiavo. Le loro esperienze hanno anche stimolato la crescita del turismo e l’introduzione di servizi all’avanguardia, come l’illuminazione elettrica e una compagnia teatrale. L’arrivo di Repower e della Ferrovia del Bernina ha poi catapultato la valle nella modernità, diversificando l’economia e creando numerosi posti di lavoro qualificati.
Infine, la resilienza della comunità è evidente nella sua capacità di rinascere dopo le calamità naturali, come le alluvioni del 1834 e del 1987. Ogni tragedia si è trasformata in un’opportunità di ricostruzione e rinnovamento, rafforzando lo spirito di cooperazione e solidarietà che è il tratto distintivo di Poschiavo.
La mostra fotografica “Poschiavo com’era” sarà aperta a Casa Olgiati, in Piazza comunale, dal 12 luglio al 20 settembre 2025, dal martedì al sabato, dalle 14.00 alle 17.30, con ingresso gratuito. Le visite guidate possono essere prenotate contattando l’associazione iSTORIA all’indirizzo fotografie.istoria@gmail.com.
La cerimonia ufficiale di consegna del Premio Wakker si terrà sabato 23 agosto 2025 alle ore 11:00 in Piazza comunale, seguita da un pranzo, visite guidate del borgo e altre attività serali. Un programma variegato è in fase di definizione per celebrare questo importante riconoscimento con tutta la popolazione e gli ospiti.















