Durante la seduta di Giunta di lunedì 25 agosto si è svolta, per la prima volta, la presentazione dedicata alla collaborazione con la Polizia cantonale dei Grigioni (PolCa GR), tenuta dal capoposto di Poschiavo, sergente maggiore Davide Zanolari. L’incontro ha rappresentato un momento importante per illustrare il funzionamento del sistema di sicurezza sul territorio e per chiarire i rapporti tra Comune, Polizia cantonale e altri enti.
La Polizia cantonale in Valposchiavo
Come noto, la Polizia cantonale dei Grigioni – conosciuta anche come PolCa GR – è responsabile della sicurezza e dell’ordine pubblico in tutto il Cantone. La sede operativa in Valposchiavo è guidata dal sergente maggiore Zanolari e fa parte del distretto RC Engiadina, sotto la supervisione del tenente Andrea Mittner. A livello cantonale, la Polizia si articola in diverse unità operative e specialistiche: dalla Polizia Regionale (comandata dal maggiore Peter Joos) alle squadre cinofile, dall’alpinismo al supporto aereo.
I compiti principali della Polizia cantonale sono stabiliti dalla Legge sulla Polizia dei Grigioni e comprendono:
- Prevenzione ed eliminazione dei pericoli: protezione di persone, animali, ambiente e beni materiali.
- Polizia giudiziaria: prevenzione e repressione dei reati.
- Gestione del traffico stradale: sorveglianza, prevenzione degli incidenti e viabilità.
- Assistenza in emergenze: intervento per persone in pericolo di vita o situazioni critiche.
- Coordinamento degli interventi: collaborazione con pompieri e altre organizzazioni di soccorso.
- Supporto a grandi eventi: garantire la sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche.
Zanolari ha sottolineato che «il concetto di base è che è il Comune di Poschiavo a dare incarico alla Polizia cantonale di svolgere determinate attività o meno». Questo modello consente una gestione flessibile, mirata alle reali necessità del territorio.
Le attività in Valposchiavo
In base agli accordi, la Polizia cantonale per Poschiavo si occupa di numerosi compiti, tra cui controllo del traffico e dei parcheggi, regolamentazione del rumore notturno, gestione dei rifiuti e sicurezza durante i grandi eventi. Tra le attività più particolari rientra anche il controllo delle barche per prevenire la diffusione delle vongole invasive, una minaccia per gli ecosistemi locali.
Nel 2024 sono state elevate circa 1000 multe, segno dell’impegno costante sul territorio. «Anche per me è un piacere collaborare con il Comune – ha dichiarato Zanolari –. Il sistema integrato Polizia/Comune credo che sia la soluzione migliore per il nostro territorio».
Collaborazioni transfrontaliere
Grande importanza è attribuita anche alla cooperazione con le autorità italiane. «La collaborazione con Carabinieri e Polizia italiana, grazie al costante scambio di informazioni, ci ha permesso di estradare tre ladri», ha spiegato Zanolari.

Il dibattito in Giunta
Dopo la presentazione, i consiglieri di Giunta hanno sollevato alcune problematiche pratiche. Reto Capelli ha evidenziato due questioni: «Si potrebbe migliorare la gestione degli escrementi dei cani – ci sono sempre gli stessi proprietari che non raccolgono – e bisognerebbe essere più severi con i parcheggi abusivi sulle strade di montagna, soprattutto da parte dei cercatori di funghi provenienti dall’estero».
Zanolari ha replicato: «È difficile fare appostamenti per cogliere chi non raccoglie gli escrementi, ma quando li vediamo, sanzioniamo. Se il Comune volesse, potremmo potenziare il servizio. Per i parcheggi in montagna, potremmo essere più severi, ma significherebbe multare tutti, anche i poschiavini: non so se convenga, ma se il Comune lo richiedesse, potremmo intensificare i controlli».
La consigliera Gabriela Menghini-Inauen ha invece chiesto chiarimenti sulla collaborazione con le Guardie di confine. Per quanto riguarda i rapporti con le Guardie di confine, il sergente maggiore ha chiarito: «Si tratta di un terreno complesso: i loro compiti sono completamente diversi dai nostri, anche se la sicurezza è un punto di contatto. Collaboriamo a livello locale con pattuglie a turno, ma le funzioni restano distinte».














