Poschiavo, presentata la 5ª edizione del Festival “Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo”

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L'edizione 2024

Poschiavo si prepara ad accogliere la quinta edizione del Festival Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo, in programma dal 3 al 5 ottobre 2025. Questa mattina, durante la presentazione ufficiale alla stampa, organizzatori e istituzioni hanno svelato un programma ricco di appuntamenti che porterà in Valposchiavo alcune delle voci più interessanti del panorama letterario svizzero e internazionale.

Gli interventi istituzionali

Ad aprire la conferenza è stato Kaspar Howald, presidente dell’associazione che promuove il festival, il quale ha sottolineato come l’iniziativa, grazie al lavoro di Begoña Feijoo Fariña, sia diventata una presenza costante sul territorio: «Con le residenze artistiche il festival è passato dall’essere un evento stagionale a un progetto che vive tutto l’anno, contribuendo alla destagionalizzazione dell’offerta culturale e allo sviluppo regionale».

La direttrice artistica Begoña Feijoo Fariña ha invece messo l’accento sul valore della lingua come strumento di apertura e dialogo, leggendo un testo poetico in francese e anticipando una delle sorprese del festival: «Un evento dedicato alla poesia romancia in America Latina, con ospiti che arriveranno appositamente a Poschiavo». Ha inoltre confermato che le residenze artistiche continueranno fino al 2026 e che a novembre di quest’anno una parte del festival sarà ospitata a Sondrio.

Michela Paganini, presidente della commissione cultura del Comune di Poschiavo, ha rimarcato l’orgoglio per un’iniziativa che diventa luogo d’incontro delle lingue e simbolo di apertura, lo spirito di cui la nostra valle ha bisogno di continuare a coltivare.

Infine, Anna Capelli, responsabile dei laboratori per l’infanzia, ha presentato le attività collaterali pensate per i bambini dai 5 ai 12 anni: «Mentre i genitori partecipano agli incontri, i più piccoli potranno vivere il festival con laboratori creativi al centro parrocchiale di Poschiavo».

Il programma: grandi nomi e dialoghi plurilingue

Il filo conduttore di quest’anno è “Tira fuori la lingua!”, un invito a utilizzare la parola come strumento di comunicazione e non di esclusione, a giocare con le lingue, a superare confini e limiti.

Il festival prenderà il via venerdì 3 ottobre con il concerto Chansons d’amour et d’exil di Elina Duni & Rob Luft alla Casa Torre di Poschiavo.

Sabato 4 ottobre sarà la giornata più intensa: dialoghi e incontri con autori come Fabiano Alborghetti, Prisca Agustoni, Gianna Olinda Cadonau, Joseph Incardona, Luca Brunoni, Viola Cadruvi, Henri Michel Yéré e molti altri. In serata l’atteso incontro con Kim de l’Horizon, che presenterà il suo romanzo d’esordio Perché sono da sempre un corso d’acqua (Blutbuch), opera che ha conquistato pubblico e critica a livello internazionale.

Domenica 5 ottobre sarà invece la volta di Elvira Dones, che dialogherà con Simone Pellicioli, e della presentazione del nuovo numero della rivista Viceversa Letteratura con Ruth Gantert, Ralph Tharayil e Mariann Bühler. Gran finale con la performance “Disgust – Un monologo bilingue” della scrittrice e performer Flurina Badel.

Un festival per tutti

Oltre agli incontri letterari, Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo propone momenti di musica, laboratori per l’infanzia, letture sceniche curate da Massimiliano Zampetti e un evento “a sorpresa” che guiderà il pubblico in più luoghi del borgo.

Il festival conferma così la sua vocazione di ponte tra lingue, culture e territori, capace di attrarre autori, traduttori e lettori da tutta la Svizzera e dall’estero. Il programma completo e le modalità di iscrizione ai laboratori per bambini sono disponibili sul sito ufficiale: www.lettereallavalposchiavo.ch.

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Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavonasce da un’idea di Begoña Feijoo Fariña, coordinatrice del Progetto, e si avvale di un comitato di programmazione composto da Walter Rosselli (Scrittore e traduttore dal romancio e dal francese), Fabiano Alborghetti (Poeta e promotore culturale, Premio svizzero di letteratura 2018), Ruth Gantert (mediatrice culturale, redattrice e traduttrice), oltre che dalla stessa Begoña Feijoo Fariña (Scrittrice e promotrice culturale in ambito teatrale e letterario).

Con il sostegno di: Promozione della cultura del Cantone dei Grigioni, Prohelvetia, Fondation de Famille Sandoz, Migros Percentoculturale, Landis&Gyr Stiftung, Prolitteris, Comune di Poschiavo, Fondazione Willi Muntwyler, Buono Svizzero del Libro, Stiftung Kultur in Waldhaus Sils, Fondazione Oertli, Fondazione Kurt und Silvia Huser-Oesch, Lia Rumantscha, Banca Cantonale Grigione, Fondazione Stavros S. Niarchos, Repower, Tipografia Menghini, Hotel Suisse, Coltiviamosogni, Al Canton

In collaborazione con Casa della letteratura per la Svizzera italiana, Viceversa letteratura, Premio letterario Grigione, Rete Due Radiotelevisione svizzera

Mediapartner: SRG SSR e il Grigione Italiano

Marco Travaglia
Caporedattore e membro della Direzione