Un mese dopo, il Far West rallenta

0
1269

Cari cowboys,

se l’articolo di un mese fa ha fatto scalpore, significa che il messaggio ha colpito nel segno.
Non era solo uno sfogo, era un invito al buon senso. E a quanto pare, qualcuno lo ha ascoltato — anche oltralpe.

Da allora ho ricevuto numerosissimi messaggi, strette di mano, applausi (veri!) e perfino una battuta da un macchinista che mi ha detto:

«Hai ragione, forse stavamo suonando troppo come nel duello finale di un western… ma sai, abbiamo un orario da mantenere che sembra scritto da uno che non è mai sceso dal cavallo».

Ecco, è proprio questo che conta: che il confronto esista.
Che chi guida quei treni e chi li subisce possa, almeno per un momento, capirsi a vicenda.

In effetti, da allora ho notato meno fischi selvaggi, meno frenate all’ultimo secondo.

Coincidenza? Forse.
Influenza dell’articolo? Magari.
Effetto placebo? Anche fosse, ben venga.

Ma attenzione: il problema non è risolto.

Il treno continua a correre in mezzo alla strada.
La segnaletica adeguata dovrebbe arrivare nel 2027, se tutto va bene.
E fino ad allora? Ci resta da condividere — ancora per un’estate — una situazione grottesca e sicuramente non vantaggiosa né per noi né per la RhB.

Allora perché non tentare qualcosa di semplice, già la prossima estate?
Perché non installare provvisoriamente un semaforo a sud, collegato a quello a nord, per regolare almeno nei mesi più intensi un tratto che oggi sembra gestito più dalla fortuna che dalla logica?

Non credo sia impossibile, nel 2025, mettere due semafori che si parlano tra loro.

E sarebbe un gesto concreto, utile, realizzabile — che aiuterebbe tutti: macchinisti, turisti, residenti e… anche i cowboys di passaggio.

Nel frattempo: grazie.
A chi ha pubblicato, a chi ha letto, a chi ha commentato, a chi ha riflettuto.
E un grazie sincero anche a chi, dentro la RhB, ha capito la situazione e ha scelto di prenderla in mano con serietà.

Continuiamo a parlare. A ridere. A ragionare.
E magari, un giorno, a dire: “Ti ricordi il Far West di Le Prese? Che storia!”

Yee-haw, e stammi bene!
Flavio Lardi